Vaccino Pfizer, attesa per il ‘V-Day’. La Difesa dispiega 360 mezzi

L’Italia dichiara guerra al virus. E’ attesa per il ‘V-day’. La Difesa scende in campo per il vaccino Pfizer con ben 360 mezzi. Tutti i dettagli del piano

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Emergenza sanitaria Covid-19: l’Italia stringe i denti, guarda al futuro e dichiara guerra al virus. E’ attesa per il ‘V-day’ del 27 dicembre, giorno in cui in tutti i paesi membri dell’Unione Europea partirà la somministrazione delle prime dosi del vaccino Pfizer. Un grande risultato, ottenuto grazie all’accelerazione dell’iter burocratico per l’approvazione, proprio come aveva previsto il ministro della Salute Roberto Speranza. La casa farmaceutica americana ha incassato l’ok sia dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) che della Commissione europea. Il risultato è arrivato prima del previsto.

E’ tutto pronto per domenica prossima. I paesi dell’Ue partiranno, insieme, con le prime somministrazioni. Il ‘V-day’ sarà un po’ come il calcio di inizio di una partita importantissima, quella contro il virus. Bisogna vincere, assolutamente. Il Vecchio Continente si gioca la carta del vaccino per annientare il ‘nemico invisibile’ e guardare, con fiducia, alla ripartenza. La strada è ancora tutta in salita ma l’ottimismo non manca.

Tuttavia qualche piccolo timore c’è ed è legato alla nuova variante del Covid isolata per la prima volta in Inghilterra. Si spera che la mutazione non pregiudichi l’efficacia dei vaccini già pronti. Stando al parere di esperti autorevoli, tra i quali c’è quello di Walter Ricciardi, non dovrebbero esserci risvolti negativi. Per la ‘variante britannica’ del Coronavirus non ci sono ancora pubblicazioni scientifiche. Il condizionale è, quindi, d’obbligo. Al momento sembrerebbe che il virus sia molto contagioso ma non più letale rispetto a come lo si è conosciuto fino ad oggi.

Le nazioni europee (e non solo esse) provano a guardare al futuro con ottimismo. L’Italia è già pronta a partire con la distribuzione delle dosi il 27 dicembre. Tra i primi a ricevere il vaccino c’è anche un’infermiera dell’ospedale Spallanzani di Roma. La Difesa ha preparato un piano imponente per far sì che tutto proceda per il meglio. Di seguito, tutti i dettagli.

Vaccino Pfzer, attesa per il ‘V-day’. Il piano della Difesa

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Manca davvero poco al 27 dicembre. La Difesa ha preparato un imponente piano per procedere alla distribuzione delle prime dosi. Domenica scenderanno in campo persino 5 aerei. L’Italia dispiega le ‘truppe’ per il ‘V-day’. L’organizzazione è capillare. Una volta giunta all’Ospedale Spallanzani di Roma, una parte delle 9.750 dosi dei vaccini Pfizer sarà trasportata subito a Pratica di Mare dove 5 aerei (due C27J dell’Aeronautica, due Dornier Do. 228 dell’Esercito e un P-180 della Marina) raggiungeranno le destinazioni più lontane. La distribuzione delle altre dosi del vaccino avverrà, invece, via terra tramite l’impiego di 250 militari.

Questo sarà lo sforzo complessivo messo in campo per la sola giornata del ‘V-day’. Quando la campagna vaccinale entrerà nel vivo, e quindi nella sua seconda fase, il supporto della Difesa verrà ulteriormente potenziato. E’ bene ricordare che l’Italia, oltre a quello di Pfizer, disporrà anche dei vaccini prodotti da altre case farmaceutiche (Moderna, Astrazeneca etc.). Quando ciò avverrà, tutte le dosi verranno stoccate sempre presso l’hub militare di Pratica di Mare, da dove partiranno per raggiungere i 21 “Sub Hub” allestiti dall’Esercito nelle regioni. A partire da queste strutture avverrà poi lo smistamento presso i vari presidi, mediate l‘impiego di 11 aerei, 73 elicotteri e oltre 360 autoveicoli.

Insomma, si tratta davvero di un piano portentoso per assicurare una distribuzione capillare sull’intero territorio nazionale. L’obiettivo è quello di non lasciare indietro nessuno. E’ soddisfatto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini che, il 22 dicembre scorso, ha fatto gli auguri di Natale ai militari impegnati nelle missioni all’estero.

Anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha ringraziato gli uomini e le donne in divisa per l’impegno profuso in giro per il mondo ma anche in Italia, in un momento così complicato per tutta la nazione.

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L’Esercito Italiano è in prima linea dall’inizio della pandemia anche con il personale in forza alla sanità militare. Sembrava quasi impossibile ma, ora, è davvero tutto pronto per la distribuzione delle prime dosi. L’Italia prova a rialzare la testa, guardando al futuro con speranza.