Polemica Dpcm , il sindaco di Lizzanello. “A Natale andrò da mia madre”

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Nuova polemica per il Dpcm varato dal Governo. Fulvio Pedone, sindaco di Lizzanello, sbotta e annuncia: “A Natale pago la multa ma vado da mia madre che è sola”

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Emergenza sanitaria Covid-19: è attesa per l’entrata in vigore del Dpcm Natale varato dal Governo. Il provvedimento prevede il divieto di spostamento tra regioni e comuni dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021. In buona sostanza, tutti i rossi in calendario che ricadono in questo periodo, saranno praticamente blindati.

Palazzo Chigi ha scelto la linea del rigore limitando, il più possibile, le ‘occasioni di socialità’ nei giorni di festa. Si raccomanda di trascorrere Natale, Capodanno, Santo Stefano e l’Epifania, solo con i congiunti conviventi. La misura restrittiva ha fatto sobbalzare i presidenti delle Regioni, su tutti Giovanni Toti.

Le Regioni fanno pressing e chiedono al Governo una deroga per le persone che vivono nei piccoli comuni dove, la linea di confine con un’altra municipalità, talvolta è davvero sottilissima. La decisione dell’esecutivo di Roma, per i presidenti delle Regioni, rischia di creare una ‘disparità sociale’ tra coloro che vivono nelle grandi città e quelli che, invece, sono residenti nei piccoli centri (5498 in tutta Italia, con meno di 5mila abitanti).

Tra i governatori d’Italia c’è però una voce fuori dal coro. E’ Vincenzo De Luca che, nell’ultima diretta Facebook, ha detto che “la Campania chiede provvedimenti più rigorosi ed è contraria al rilassamento e all’apertura della mobilità”.

Il Dpcm Natale fa salire la tensione anche tra i sindaci dei piccoli centri, che si oppongono alla decisione di Palazzo Chigi di vietare gli spostamenti a Natale e in tutte le altre festività. Dal Salento, precisamente da Lizzanello, arriva la provocazione del primo cittadino Fulvio Pedone, che ha già in mente di ‘risolvere a modo suo’ la questione del divieto.

Dpcm, il sindaco di Lizzanello: “Andrò da mia madre a Natale”

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Ha le idee molto chiare Fulvio Pedone, sindaco di Lizzanello, piccolo comune del Salento. Sua madre è sola e andrà a farle visita a Natale, nonostante le restrizioni.

“A Natale pago la multa ma vado da mia madre che è sola e vive in un altro paese” – ha detto Pedone aggiungendo – la mia è una provocazione vista la presenza di un’asimmetria nell’ultimo decreto che, da un lato, ha dato il via libera agli spostamenti per tutto il mese, in barba al rischio della terza ondata e, dall’altro, ha inteso contenere il contagio solo ponendo delle limitazioni ai legami familiari nel giorno di Natale”.

Per Bertone, il provvedimento del Governo di Roma appare incongruente. Comunque, il sindaco salentino è più determinato che mai; non ha intenzione di stare lontano da sua madre, peraltro vedova, proprio nei giorni di festa. Per loro due, la linea di confine è davvero sottilissima.

Non ha alcun senso aver previsto il divieto solo per tre giorni, quando poi nel resto del mese è stato dato una specie di via libera. Non sono io che invito a contravvenire le disposizioni – ha precisato il sindaco – ma è il Dpcm che, per come strutturato, viola i principi fondamentali. Nel paese di Pedone ci sono molte situazioni in cui i genitori risiedono a Lizzanello e i loro figli a pochi metri nel comune confinante di Cavallino”.

La provocazione del sindaco pare abbia fatto infuriare il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Lo dice proprio Bertone. “Il Ministro Di Maio si è arrabbiato alla mia provocazione di voler trascorrere il Natale con mia madre, sola e vedova, anche a costo di pagare la sanzione prevista per il divieto di spostamento tra comuni nei soli giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Dispiace come il Ministro non si sia accorto, però, dell’asimmetria dell’ultimo Dpcm”.

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Insomma, il Dpcm Natale non piace a molti. Ne è consapevole anche Giuseppe Conte che, stando alle indiscrezioni, sarebbe favorevole ad aprire alle Regioni, rivedendo il divieto di spostamento tra i comuni. Le prossime ore potrebbero essere decisive.