Covid, De Luca ‘azzera’ le festività 2020. “Natale e Capodanno non esistono”

Campania, Vincenzo De Luca choc. Il governatore ‘cancella’ le festività del 2020. Per lui la situazione è ancora critica e, quindi, “per quest’anno Natale e Capodanno non esistono”. E’ bufera sui social

Vincenzo De Luca
(Facebook @vincenzodeluca.it · Personaggio politico)

Covid, emergenza sanitaria in Italia: preoccupano ancora i numeri, soprattutto quelli dei nuovi decessi giornalieri. Si corre veloce per limitare, il più possibile, la diffusione del contagio, soprattutto in vista delle imminenti festività natalizie. Il Governo ha già varato il nuovo Dpcm Natale, che prevede lo stop alla mobilità tra regioni e comuni a partire dal 21 dicembre e fino al 6 gennaio 2021.

Il provvedimento firmato dal premier Conte, mira a ridurre al minimo le “occasioni di socialità” a Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania. Il Governo, inoltre, raccomanda di trascorrere le festività soltanto con i familiari conviventi. Il divieto di spostamento tra comuni non piace però ad alcuni governatori, tra i quali quello della Liguria Giovanni Toti, che hanno chiesto una deroga.

Le Regioni fanno pressing e chiedono un ripensamento soprattutto per quelle persone che vivono nei piccoli comuni dove, la linea di confine con un’altra municipalità, talvolta è davvero sottilissima. La decisione dell’esecutivo di Roma, per i presidenti delle Regioni, rischia di creare una ‘disparità sociale’ tra coloro che vivono nelle grandi città e quelli che, invece, sono residenti nei piccoli centri (5498 in tutta Italia, con meno di 5mila abitanti).

Nelle prossime ore potrebbero arrivare delle novità da palazzo Chigi. Il premier Giuseppe Conte sembra essere disposto ad assecondare la richiesta delle Regioni, rivedendo il divieto di spostamento tra i comuni. Per il ministro delle Salute Roberto Speranza, invece, le restrizioni non andrebbero allentate. Insomma, lo scontro Stato-Regioni sembra attenuarsi. Molti territori sono passati da zona arancione a quella gialla come Lombardia, Calabria, Basilicata e Piemonte.

Nulla cambia invece per la Campania, ancora in zona arancione. Vincenzo De Luca è preoccupato per l’andamento dell’emergenza sanitaria, soprattutto in vista delle festività natalizie, e invita tutti alla cautela.

Covid, De Luca preoccupato “cancella” il Natale 2020

Vincenzo De Luca
(Facebook @vincenzodeluca.it · Personaggio politico)

Emergenza sanitaria in Campania: per il suo governatore, Vincenzo De Luca, il peggio non è ancora passato e non è tempo di abbassare la guardia. Serve massimo rigore, soprattutto in vista dei giorni di festa.

Nell’ultima diretta su Facebook il governatore ha sparato a zero sul Governo. “La Campania chiede provvedimenti più rigorosi – ha detto De Luca – è contraria al rilassamento, all’apertura della mobilità, a tutte le manfrine a cui stiamo assistendo, comuni piccoli, comuni grandi, cosa dobbiamo fare a Natale”.

Mentre tutti i suoi colleghi chiedono allentamenti per i territori che amministrano De Luca, invece, si pone ancora una volta in contrasto col Governo di Roma. Per lui, i prossimi giorni saranno decisivi. L’ha detto chiaramente, senza mezze misure. “In queste due settimane ci giochiamo il futuro del nostro Paese – ha commentato aggiungendo – dobbiamo avere la forza di resistere oggi a tutte le demagogie, dobbiamo avere il coraggio di dire che quest’anno Natale e Capodanno non esistono altrimenti andiamo al disastro”.

Per l’esponente del Pd le festività natalizie, per quest’anno, dovrebbero essere ‘azzerate’. La frase, bollata come ‘choc’ da molti, non è piaciuta perché sembra annientare anche la benché minima speranza di uscire dalla situazione, senza dubbio complicata. Ma, proprio il Natale, è anche il tempo della speranza alla quale, proprio in questi momenti difficili, ci si aggrappa con tutte le forze. Ecco perché le parole del governatore, non sono piaciute a tanti cittadini.

Comunque, De Luca, tira dritto per la sua strada, molto diversa da quella imboccata dalle altre Regioni. Agli allentamenti, lui risponde: “No, grazie”. “Bisogna essere rigorosi al massimo nei giorni festa, vogliamo aprire tutto ma per sempre. In Campania – ha sottolineato De Luca manterremo la linea dura, dobbiamo avere il coraggio di dire ai nostri concittadini che, quest’anno Natale e Capodanno, saranno solo un momento di raccoglimento familiare e religioso ma non come sempre“.

Sono festività in tono minore quelle prospettate da De Luca ma, in verità, lo si era già capito. Niente tavole affollate per i cenoni o momenti di baldoria sfrenata. Solo la possibilità di trascorrere qualche momento di tranquillità in famiglia, tra gli affetti più intimi. Ma, questo, non sarà possibile per tutti a causa dello stop agli spostamenti introdotto dal Governo.

papa
(Getty Images)

Il rischio è quello di una ‘disparità sociale’ tra chi potrà godersi i propri cari nei giorni di festa e chi, invece, resterà da solo. Per quest’anno, le cose andranno così e anche la Chiesa si è adeguata, anticipando la messa della notte di Natale alle 19.30.