Dpcm Natale, Toti: “Il Governo non ha ascoltato le Regioni”

Natale, nuovo Dpcm. Vietati gli spostamenti tra regioni e comuni per i rossi in calendario. Festività blindate. Conte ha scelto la linea del rigore. Toti polemizza: “Il Governo non ha considerato le proposte delle Regioni”

Dpcm Natale: Toti polemizza col Governo
Giovanni Toti (Foto Facebook @giovatoti · Personaggio politico)

Dpcm Natale: le prime pagine dei giornali di oggi fanno a gara a riassumere meglio i divieti. Sì, proprio così. Ancora restrizioni. Sfumata del tutto la possibilità di potersi spostare tra comuni e regioni per le festività.

I principali rossi in calendario (25 e 26 dicembre e 1 e 6 gennaio) sono super blindati. In questi giorni non sarà possibile spostarsi, salvo che per comprovate esigenza lavorative, motivi di salute e altre urgenti necessità. Sarà sempre garantita, però, la possibilità di ritornare al proprio indirizzo di residenza o domicilio.

Tolte queste pochissime eccezioni, per la maggioranza degli italiani, saranno festività da trascorrere in quasi totale solitudine. La raccomandazione del Governo è quella di sedere a tavola solo con i familiari conviventi.

Chi lavora fuori dalla propria regione d’origine e non ha più la residenza presso l’abitazione dei genitori, non potrà raggiungerli per le festività. Però in compenso (e stranamente), si potrà viaggiare all’estero, salvo poi l’obbligo di mettersi in quarantena fiduciaria.

Ad infiammare il dibattito è soprattutto lo stop agli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio. Ma fa discutere anche il fatto che a Natale, Santo Stefano e il 1° gennaio sarà vietato uscire dal proprio Comune. Inoltre, la durata della validità delle misure anti-covid, è stata allungata da 30 a 50 giorni. Insomma, di carne al fuoco ce n’è davvero tanta.

Le Regioni sono sul piede di guerra. Su tutte la Liguria, guidata da Giovanni Toti. L’esponente di Forza Italia alza la voce col Governo di Roma e bolla come incomprensibili alcuni dei provvedimenti adottati.

“Più le leggo – ha commentato Toti – e più mi rendo conto che quello arrivato da Roma è un provvedimento a tratti incomprensibile, per svariati motivi. Intanto la Liguria ha l’indice Rt più basso d’Italia, gli indicatori sono in costante miglioramento e di questo bisognava tenerne conto, anche perché se abbiamo questi risultati è perché per primi abbiamo preso provvedimenti e fatto sacrifici. I cittadini si sono impegnati proprio per avere un po’ più di libertà a Natale.”

In effetti, solo poche settimane fa, il premier Giuseppe Conte aveva invitato a stringere ancora i denti per un Natale certamente diverso dagli altri, in tono minore, ma con i propri cari. Le cose, però, sono andate diversamente e, Toti, ne è consapevole.

“Bisognava considerare il fatto che il nostro Paese è fatto da tanti piccoli comuni, che si trovano magari a 300 metri di distanza, divisi da una simbolica linea di confine. Questo pasticcio – ha detto Toti – creerà l’ennesima spaccatura tra gli italiani, che si divideranno e scontreranno tra chi vive nelle grandi città, con i suoi affetti, e trascorrerà un Natale in famiglia, e chi abita in un piccolo comune e rimarrà solo“.

Dpcm Natale, Toti: “Scrivania piena di mail di protesta”

Nuovo Dpcm Natale: migliaia di mail di protesta inviata a Toti
La scrivania di Toti ricoperta da mail di protesta (Foto Facebook @giovatoti · Personaggio politico)

Il nuovo Dpcm del Governo scontenta quasi tutti. I più adirati sono i cittadini. La misura del malcontento è evidente osservando la foto della scrivania di Giovanni Toti, ricoperta da migliaia di mail di protesta.

“Sapete cosa sono questi fogli sul mio tavolo? Mail, centinaia di mail – ha spiegato il presidente – arrivate da tutta la Liguria e l’Italia, scritte da uomini e donne che non potranno trascorrere il Natale con gli affetti più cari, dopo che il Governo ha unilateralmente deciso di chiudere i comuni per le feste”.

In molti avrebbero già trovato l’escamotage per aggirare gli ‘ostacoli‘ del Dpcm. Lo spiega sempre Toti. “Lo sapete che molti italiani mi stanno scrivendo che partiranno prima del 21 dicembre e torneranno dopo il 7 gennaio? Questo non alimenterà il contagio? Insomma bisognava tenere conto di tante cose”.

Il presidente della Liguria è molto critico anche sulle misure approvate dal Governo per sostenere l’economia. Affida il suo sfogo ad un tweet.

Le polemiche non si placano e, nelle prossime ore, non mancheranno i botta e risposta tra le parti politiche.

Natale in solitudine per molte persone
Festività in solitudine per tanti italiani (Adobe Stock)

Intanto i cittadini, sempre più stretti nella morsa di divieti e restrizioni, si augurano che questo 2020 da incubo possa concludersi portando via tutto il suo carico di sofferenza.