Natale 2020, Speranza frena: “Niente eccezioni, festività più sobrie”

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, frena gli entusiasmi attorno a un possibile allentamento delle misure per le festività natalizie. La situazione nel nostro Paese fra contagi e rischi, la pandemia da COVID-19 arriva sotto l’albero.

Speranza, il punto sulle festività (Getty Images)
Speranza, il punto sulle festività (Getty Images)

Le immagini dello shopping natalizio in tutta la Penisola, fra inaugurazioni di nuovi centri commerciali e assembramenti di vario genere per le vie dello Stivale in diverse regioni, non sono piaciute al Ministro della Salute Roberto Speranza. Il Governo si aspettava una buona dose di responsabilità da parte della cittadinanza, specialmente alla luce del fatto che alcuni territori hanno cambiato da poco colore – segno che i rischi relativi al contagio da COVID-19 stanno diminuendo –, ma non è arrivata.

Allora Speranza e colleghi richiamano all’attenzione governatori e cittadini alla loro maniera: ricordando numeri, sottolineando cifre, rimarcando l’importanza della collaborazione di tutti. Non soltanto da parte di chi, per forza di cose, è costretto ad articolare i vari aspetti legislativi, esecutivi e giudiziari, entro questa matassa della pandemia.

Speranza smorza sul Natale: “Non sarà come tutti gli altri”

Roberto Speranza da Barbara D'Urso (screenshot Mediaset)
Roberto Speranza da Barbara D’Urso (screenshot Mediaset)

Senza contare, poi, l’apporto fondamentale del personale medico-sanitario che chiede prudenza, comprensione e volontà. Altrimenti la terza ondata sarà imprescindibile e quest’eventualità, per motivi medici prima ed economici poi, va assolutamente evitata. Del resto i numeri parlano chiaro: 20.648 sono i positivi attualmente presenti nel nostro Paese, le vittime da Covid si attestano a 541 nell’arco di 24 ore. Cifre leggermente ridimensionate, se le rapportiamo al dimezzamento dell’Rt – indice di trasmissibilità del virus – ma è ancora troppo presto per parlare di scampato pericolo.

Allora, Speranza – fuori dai denti e con l’auspicio di una riscossa delle coscienze –, ospite da Barbara D’Urso su Canale 5, ammette: “Non sarà un Natale come tutti gli altri, dobbiamo dire parole di verità. Non possiamo ancora escludere il coprifuoco dalle 22 alle 6 nemmeno durante le festività”. In tal senso permane ancora il nodo Capodanno, con il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Boccia che sottolinea come, al momento, non c’è possibilità di prolungare il coprifuoco per la notte di San Silvestro. Quelle immagini dei negozi affollati, delle file nei centri commerciali, hanno fatto scattare l’allerta. Il confine fra sobrietà e privazioni, per le festività, sembra essere davvero labile.