Bonus shopping per il riavvio dei consumi. Di cosa si tratta?

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Un bonus shopping per rilanciare i consumi post Coronavirus. Non su internet e attraverso detrazioni fiscali fino ad esaurimento dello sconto. Scopri cosa ha chiesto l’Associazione dell’Industria e il Terziario. 

Bonus shopping per il riavvio dei consumi. Di cosa si tratta?
Bonus shopping per il riavvio dei consumi. Di cosa si tratta? (Unsplash photo)

L’Anpit (Associazione Nazionale per l’Industria e il Terziario) ha proposto l’istituzione di un bonus shopping, utile ad incrementare i consumi. Quali sono i dettagli?

Abbiamo di recente assistito e stiamo assistendo ad una drastica repentina riduzione dei consumi dettata dalla pandemia. Da ciò scaturisce questo interessante suggerimento, per prospettare una qualche possibilità di risalita.

Il deficit dei consumi: soluzione bonus shopping?

Bonus shopping per il riavvio dei consumi.
Bonus shopping per il riavvio dei consumi. (Unsplash photo)

Abbiamo già ampiamente parlato del bonus babysitter e del bonus vacanze, questa volta si tratta di una proposta, nulla è in vigore. Sta di fatto che moltissime attività commerciali sono rimaste chiuse per un lungo periodo e ciò ha portato i commercianti a doversi scontrare con enormi difficoltà economiche.

La richiesta di questo speciale bonus shopping consiste nell’incentivare le famiglie italiane al consumo. L’Associazione Nazionale per l’Industria e il terziario ha proposto al governo un bonus shopping del valore di 5.000 euro.

I consumatori avrebbero la possibilità scaricare tutte le voci di spesa al dettaglio (acquisti di vestiti o scarpe) con il bonus shopping così come le spese per i generi alimentari.

Un bonus questo, da detrarre fino ad esaurimento attraverso la detrazione fiscale. Se il consumatore riuscisse a recuperare una parte di quello che potrà spendere ai supermercati e nei negozi aumenterà di conseguenza la sua voglia di acquisto.

Bonus shopping per il riavvio dei consumi. Di cosa si tratta?
Bonus shopping per il riavvio dei consumi. Di cosa si tratta? (Unsplash photo)

L’idea sarebbe quella di portare in detrazione le spese alimentari e quelle che provengono dal consumo al dettaglio. Così facendo gli italiani sarebbero più invogliati ad acquistare consapevoli del fatto che potrebbero recuperare i soldi delle spese fatte.