Bambini e malanni stagionali: la polmonite, cause, sintomi, cure

La polmonite è una delle patologie da cui i bambini, anche molto piccoli, possono essere colpiti. Scopriamone le cause, i sintomi e le cure con il parere degli esperti. 

bamibini polmonite
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La polmonite, patologia molto tenuta dai genitori, è un’infezione dei polmoni che può colpire anche i neonati. Rivolgersi al medico pediatra ai primi sintomi sarà la scelta giusta per affrontare la patologia con le giuste cure e in casa, tranne che in condizioni particolari in cui il medico stesso può richiedere il ricovero ospedaliero per il bambino.

La polmonite infatti, come spiegato dagli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nei bambini sani e oltre i 3 mesi di età può essere curata a livello domiciliare con ottimi risultati. Scopriamo cosa è, quali sono le principali cause dell’infezione, quale è la sintomatologia e le cure che dovrebbero essere somministrate. 

Bambini e malanni stagionali: cosa è la polmonite

La polmonite è una infiammazione che può interessare uno o entrambi i polmoni. Questa patologia può colpire soprattutto i bambini molto piccoli e quelli con affette da patologie croniche pregresse e con le difese immunitarie più compromesse rispetto ad un bambino sano.

Come specificato sul sito ufficiale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù:

“Se la polmonite è contratta da individui sani, fuori dall’ambiente ospedaliero, si definisce polmonite acquisita in comunità (CAP dall’inglese Community Acquired Pneumonia)”.

Bambini e malanni stagionali: quali sono le principali cause della polmonite

bambini polmonite sintomi
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Le cause dell’infiammazione polmonare possono essere di origine virale o batterica. Non è molto semplice individuare quali microbi possono essere stati la causa della polmonite, ma nella valutazione si procede ipotizzando l’origine dell’infezione in base all’età del paziente.

I virus rappresentano infatti la causa principali delle polmoniti in bambini molto piccoli, dopo i 3 anni di età le polmoniti sono da attribuire nella quasi totalità dei casi ai batteri, in particolare dallo Streptococcus Pneumoniae o Pneumococco. 

Nei bambini superiori ai 5 anni di età, ma anche nei più piccoli possono essere riscontrate polmoniti causate da Mycoplasma e Chlamydia pneumoniae e si possono manifestare polmoniti sia virali che batteriche.

Le forme virali sono causate nella maggior parte dei casi dal virus sinciziale (VRS) soprattutto durante i mesi più freddi, questo virus è anche alla base di un’altra patologia pediatrica, la bronchiolite. Nel resto dell’anno, nella maggior parte dei casi a causare la polmonite è l’Adenovirus.

Le polmoniti sono inoltre favorite dall’esposizione al fumo passivo e dalla presenza di asma. 

Bambini e malanni stagionali: quale è la sintomatologia legata alla polmonite

I bambini colpiti dalla polmonite possono manifestare diversi tipi di sintomatologia:

  • febbre
  • aumento della frequenza respiratoria (tachipnea)
  • difficoltà respiratoria (dispnea)
  • tosse
  • sibilo durante il respiro
  • dolore al torace
  • sonnolenza
  • inappetenza
  • vomito
  • diarrea
  • dolori addominali
  • irritabilità

La diagnosi di polmonite si effettua sulla valutazione da parte del medico e solo in alcuni casi viene prescritta anche la radiografia toracica, quando si sospettano complicazioni o quando la polmonite non risponde alla cura.

 Bambini e malanni stagionali: quali sono le cure per la polmonite

bambini polmonite cure
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Per quanto riguarda le cure, ecco i consigli degli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù:

“La scelta della terapia è legata all’età del bambino e all’entità della polmonite (forme lievi, moderate o gravi). Tuttavia, nella gran parte dei casi, i bambini affetti da polmonite possono essere trattati a domicilio.
Nei neonati (entro i 20 giorni di vita), è sempre necessario il ricovero e un trattamento antibiotico duplice per via endovenosa.
Dalla terza settimana di vita ai 3 mesi, è indicata la terapia antibiotica con un macrolide associato a una cefalosporina.
Dai 4 mesi, pur essendo frequenti le forme virali, poiché, se la causa non è stata identificata, non è possibile escludere un’infezione mista, è sempre indicata la terapia antibiotica.
L’antibiotico di scelta è l’Amoxicillina ad alte dosi; l’associazione con il macrolide deve essere considerata a qualsiasi età, qualora non si ottenga risposta con l’antibiotico di prima scelta.
Nelle forme gravi o complicate saranno da considerare anche altre terapie antibiotiche, nonché misure di supporto (ossigenoterapia, fluidoterapia, fisioterapia)”

antibiotici quando dovrebbero essere assunti
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Inoltre sul sito dell’Ospedale Pediatrico sono elencati i segnali ai quali ogni genitore dovrebbe prestare attenzione:

  • febbre persistente oltre le 72 ore dall’inizio della terapia antibiotica
  • comparsa di difficoltà respiratoria (dispnea)
  • presenza di rientramenti (infossamenti della gabbia toracica e al giugulo)
  • estrema stanchezza e sonnolenza nel bambino

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