Bambini malanni stagionali: la Bronchiolite, cosa è, come si previene, sintomi, cura

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La Bronchiolite è una delle infezioni più temute dai neo genitori, colpisce solitamente i bambini più piccoli. Cosa è, quali sono i sintomi, come si previene e come si cura. 

Bronchiolite: cosa è, come si cura, come si previene
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Può un semplice raffreddore di un neonato destare allarme e paura nei genitori? La risposta è sì, soprattutto perché potrebbe nascondere una Bronchiolite, patologia che nella maggior parte dei casi si risolve benignamente ma che a volte, nei soggetti più piccoli potrebbe addirittura portare al ricovero ospedaliero.

Scopriamo cosa è la Bronchiolite, quali sono i sintomi, come si previene e quali sono le cure alla luce delle informazioni diffuse dagli esperti dell‘Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Cosa è la Bronchiolite

cosa è la bronchiolite
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La Bronchiolite è una infezione che colpisce il sistema respiratorio nei bambini molto piccoli, al di sotto dell’anno di età, prevalentemente nei primi sei mesi di vita del bambino. La causa principale di questa infezione è il virus respiratorio sinciziale (VRS) ma la causa di questa patologia può essere dovuta anche ad altre tipologie di virus tra i quali rinuvirus, coronavirus e i virus influenzali e parainfluenzali.

Il contagio della Bronchiolite avviene per contatto diretto della secrezioni infette e dunque può essere passata tranquillamente da bimbo a bimbo durante la permanenza al nido o in altri momento di stretto contatto con coetanei o anche adulti.

La fase di contagio dura dai 6 ai 10 giorni e questa tipologia di infezione interessa i bronchi e i bronchioli provocando un forte stato infiammatorio con un conseguente aumento della produzione di muco che nei bimbi molto piccoli potrebbe causare difficoltà respiratorie.

Quali sono i sintomi della Bronchiolite

Bronchiolite quali sono i sintomi
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La Bronchiolite solitamente si presenta con dei classici sintomi da malattia da raffreddamento, rinite e febbre, questi sintomi possono poi sfociare in in una tosse e in una conseguente difficoltà respiratoria che ogni genitore può osservare seguendo la frequenza respiratoria aumentata nel proprio bambini e i tipici rientramenti intercostali.

Inutile sottolineare l’importanza di consultare il medico pediatra appena il bambino dimostra i sintomi di un raffreddore per affrontare con consapevolezza e i giusti mezzi l’infezione che in alcuni casi, in bambini molto piccoli potrebbe dare origine ad alcune complicazioni, come sottolineato sul sito dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù:

“In alcuni casi, può rendersi necessario il ricovero, specialmente al di sotto dei sei mesi di vita. In bambini così piccoli è spesso presente un calo dei livelli di saturimetria (ossigeno nel sangue) e può osservarsi una disidratazione causata dalla difficoltà di alimentazione e dell’aumentata perdita idrica determinata dal lavoro respiratorio. Inoltre, nei pazienti nati prematuri o di età inferiore alle 6 settimane di vita, è aumentato il rischio di apnea (episodio di pausa respiratoria prolungata) e ne vanno pertanto controllati i parametri cardio-respiratori. Generalmente la malattia è benigna e si risolve spontaneamente in circa 12 giorni”

Come si previene la Bronchiolite

Come si previene la Bronchiolite
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La Bronchiolite, come ogni patologia di origine virale si può prevenire seguendo delle scrupolose norme igieniche che possono ridurre notevolmente il rischio di contagio:

  • Evitare il contatto con bambini molto piccoli o con altri bambini e adulti infetti da sindromi influenzali o raffreddore.
  • Lavarsi sempre le mani prima e dopo aver toccato il bambino
  • Allattare al seno il più possibile anche per permettere al bambino di assumere liquidi
  • Fare i lavaggi nasali con la soluzione fisiologica ipertonica per eliminare il muco
  • Evitare assolutamente di fumare in casa e anche in stanze diverse da quelle del bambino

Questi alcuni consigli diffusi dai medici pediatri per ridurre al minimo il rischio di contagio.

Bronchiolite: come si cura

Bronchiolite come si cura
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Nei bambini che non presentano difficoltà respiratorie, la Bronchiolite può essere curata a domicilio sotto strettissimo controllo da parte del medico pediatra. Solitamente si cura con lavaggi nasali, aerosol e se il pediatra lo ritiene opportuno anche con farmaci broncodilatatori o anche farmaci a base di cortisone.

Il ricovero si dimostra necessario ogni qualvolta si presentino difficoltà respiratorie o rifiuto del bimbo ad alimentarsi. Sarà il medico pediatra che segue il bambino a valutare la necessità o meno del ricovero. Scopri anche come rafforzare le difese immunitarie nei bambini più grandi. 

Fonte: ospedalepeditricobambinogesu.it