Istruzione, Azzolina avverte: “Dobbiamo provare a riaprire le scuole”

Ancora aperto il dibattito sulla didattica a distanza: la Azzolina punta a tenere aperte le scuole, il Governo chiede prudenza. La situazione.

Ministra Azzolina
Lucia Azzolina (Instagram)

Prosegue il dibattito sulla didattica a distanza, il tema dell’istruzione in tempo di pandemia appare fondamentale e complicato: le criticità sono principalmente nella gestione della DAD in riferimento alle parti d’Italia dove risiedono categorie sociali ben precise, magari meno abbienti, che faticano ad adeguare le proprie risorse alle necessità attuali.

In tal caso è stato varato il bonus pc per permettere sia a singoli individui che a istituti di implementare le proprie capacità tecnologiche con una Rete Internet all’altezza e, magari, degli strumenti più performanti come pc o tablet.

In taluni casi, però, il problema persiste: la DAD, secondo il Ministro della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina, rischia di accentuare ulteriormente le differenze sociali proprio perché non tutti potrebbero permettersi il lusso (seppur in questo caso diventi una necessità) di apprendere da remoto.

Istruzione, Azzolina: “Mi batterò per tenere aperte le scuole”

Lucia Azzolina, il punto sulla didattica a distanza (Getty Images)
Lucia Azzolina, il punto sulla didattica a distanza (Getty Images)

Nonostante lo scetticismo della Azzolina, la didattica a distanza prosegue speditamente nel nostro Paese che è alle prese con un aumento sempre più allarmante della curva dei contagi da COVID-19. L’importante, quindi, è evitare il più possibile assembramenti: quindi più i giovani sono lontani, perlomeno fisicamente, da scuole e luoghi di aggregazione e meglio è.

Lo ribadisce il Premier Conte, che pure ha concesso una piccola deroga per le matricole e per tutti quegli studenti alle prese con un nuovo percorso didattico: “Per loro – ha sottolineato – è importante la didattica in presenza perché debbono potersi ambientare al meglio e familiarizzare con un nuovo contesto in cui sono stati inseriti”, che successivamente assicura come il Paese (e quindi anche l’istruzione) possa tornare alla normalità non appena arriveranno dati incoraggianti riguardo l’arresto o la diminuzione del contagio da COVID-19.

Istruzione, il dibattito sulla didattica a distanza resta aperto

Nel frattempo, però, Lucia Azzolina incalza dai microfoni di Radio Anch’io: “Continuerò a battermi per tenere aperte le scuole. Credo che, compatibilmente con la situazione epidemiologica, dobbiamo provare a tenerle aperte per evitare che si crei un disastro educativo, sociologico, formativo e psicologico”.

“I ragazzi hanno diritto a un pezzo di normalità nella loro vita”, ha concluso il Ministro. Dunque il dibattito resta aperto, le forze di Governo dovranno provare a convivere con questa diatriba, cercando di trovare – nel miglior modo possibile – un punto di incontro fra le parti che possa contemplare la salvaguardia della salute dei cittadini che resta l’aspetto primario in questo periodo complesso e oltremodo impegnativo.