Problema trasporti, preoccupazioni dalle Regioni: oggi riunione al MIT

0
114

Non poche preoccupazioni sollevate dalla regione nei confronti dei trasporti pubblici e privati. Oggi riunione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Coronavirus, come cambieranno i trasporti pubblici e privati
Coronavirus, come cambieranno i trasporti pubblici e privati (Getty Images)

Appena ieri si era discusso dell’allarme lanciato dall’Asstra circa la probabile impossibilità di reggere il peso del covid in relazione ai trasporti.

A pochi giorni dalla diffusione del nuovo dpcm e delle segnalazioni dell ‘associazione per i trasporti, le Regioni sollevano preoccupazioni per la gestione del trasporto pubblico, il quale ha l’arduo compito di conciliare salute pubblica ed efficienza del servizio. 

“Bisogna risolvere il problema trasporti” l’allarme dalle Regioni

Spostamento fra regioni, via libera dai primi di giugno (Getty Images)
Spostamento fra regioni tramite emzzi privati e pubblici (Getty Images)

Oggi riunione preliminare al ministero dei Trasporti, poi la Conferenza delle Regioni farà le sue valutazioni.

Il ministro della Salute Speranza ha sottolineato che, a differenza della prima ondata, ora il contagio è in tutto il Paese e richiede soluzioni condivise.

Le Regioni hanno poi spinto anche sulla didattica a distanza per decongestionare i trasporti.

Secondo quanto riportato infatti, nell’opinione dei governatori, con una didattica a distanza si riuscirebbe a snellire l’afflusso di persone sui mezzi.

A tal proposito il premier Conte ha dichiarato pieno sostegno alla ministra dell’istruzione Azzolina sul fatto che le scuole debbano rimanere aperte.

Sul discorso trasporti il dibattito si fa importante e sono attese le disposizioni da parte della ministra Paola De Micheli.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Il potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara che abbiamo presentato oggi insieme ai Presidenti @nicolazingaretti e Marco Marsilio al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è un un’opera simbolica per noi. Rappresenta la visione con la quale abbiamo costruito il piano #ItaliaVeloce perché interviene a correggere una delle disuguaglianze del nostro Paese di cui si parla meno, quella che riguarda i collegamenti tra Ovest ed Est. Perché è in grado di sconfiggere la tirannia della distanza nel cuore dell’Italia. Ai 6 miliardi e 500 milioni necessari per realizzare il progetto, aggiungeremo altri 250 milioni che serviranno a rendere questa linea ferroviaria utilizzabile anche per le merci. Il piano temporale di attuazione dell’infrastruttura prevede dai 7 ai 12 anni di lavoro, ma per accelerare il più possibile abbiamo inserito quest’opera nell’elenco di quelle da commissariare che sarà definito, di qui a breve, con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Stiamo lavorando su molte nuove opere per concretizzare la nostra idea di Paese, un Paese che vuole superare le distanze perché determinano maggiori costi e minori opportunità, un Paese che interviene sulle diseguaglianze delle aree interne dove vivono circa 25 milioni di italiani. Un Paese nel quale quando la politica decide, le istituzioni agiscono.

Un post condiviso da Paola De Micheli (@paolademicheli) in data:

Possibili nuove misure sui trasporti prima della scadenza del nuovo dpcm? Si attendono aggiornamenti.