Bauli in piazza: protesta a Milano dei professionisti dello spettacolo

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Ieri si è tenuta una protesta a Milano da parte dei professionisti dello spettacolo.

#BauliInPiazza la protesta a Milano dei professionisti dello spettacolo (from @Gassmangassman)

Oltre alle manifestazioni tenutesi a Roma ieri se ne è tenuta un’altra a Milano molto significativa.

Durante la pandemia purtroppo tutto era bloccato e così anche il mondo dello spettacolo che in termini economici ha subito molteplici danni.

Lo stato di fermo non ha permesso purtroppo il proseguire dell’arte e vari artisti si sono semplicemente dati ai social media senza poter tenere concerti o eventi vari.

Ieri la manifestazione tenuta al Duomo di Milano era proprio incentrata su questo, un appello al governo molto importante e che ha raccolto davvero tanta solidarietà fra i vari artisti.

#BauliInPiazza e gli artisti uniti in protesta

 

Non solo Francesco Gabbani, ma anche Nek e Federico Rossi e davvero molti altri artisti hanno manifestato via social la loro vicinanza ed il loro sostegno a questa manifestazione.

Attualmente, a differenza di quanto accaduto ieri a Roma, non risultano violazioni delle norme anti covid.

Oltre 500 bauli vuoti poggiati sull’asfalto.

Questo gesto ha un valore fortemente simbolico perché da mesi manca lavoro e quindi, metaforicamente, non sono più utilizzati per stipare le attrezzature professionali.

Questa è stata una vera e propria installazione collettiva, ovviamente in pieno rispetto delle norme vigenti.

Ieri pomeriggio questo evento ha portato in piazza Duomo oltre 1.300 lavoratori dello spettacolo, che si sono uniti per protestare contro la grave crisi che attraversa il settore eventi sin dall’inizio della esplosione del coronavirus.

Per evidenziare l’unità in questa “lotta”, tutti gli artisti del mondo dello spettacolo si sono presentati con le magliette nere con l’hashtag “noi facciamo eventi”. 

I manifestanti sono arrivati da tutta Italia per chiedere di ripartire in sicurezza subito.

Sulle barricate era presente una scritta molto chiara:”Un unico settore, un unico futuro“. Scritto su di un grande striscione steso a terra.

Non solo artisti, alla protesta si sono uniti anche promoter, imprenditori, produttori, attrezzisti e facchini.

Il mondo dello spettacolo sta subendo un danno oggettivamente molto grande, si calcola che quasi 600 mila persone in Italia soffrano la crisi del settore, dovuta prima al lockdown da coronavirus e poi alle scelte, considerate restrittive, sulla ripartenza.

La richiesta proveniente dal settore artistico è quella di scrivere insieme al governo regole che, nel rispetto della prevenzione sanitaria, del distanziamento sociale, della presenza della mascherina e di tutte le altre norme anticovid, consentano la sostenibilità economica dell’industria dello spettacolo e degli eventi.

Come dicevamo molteplici artisti hanno manifestato il loro sostegno alla causa, esprimendosi online.

 

 

 

Un appello al governo davvero molto condiviso sui social. Si attende una risposta da parte del Governo Conte.