Riapertura stadi: le modalità nei diversi Paesi in tempo di pandemia

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Non soltanto l’Italia alle prese con la riapertura degli stadi. Ciascuno Stato adotta regole diverse circa l’affluenza negli impianti sportivi in tempo di pandemia: le diverse soluzioni in Europa e nel mondo.

Il ritorno dei tifosi allo stadio nei diversi Paesi (Getty Images)
Il ritorno dei tifosi allo stadio nei diversi Paesi (Getty Images)

Paese che vai, stadio che trovi. In tempo di pandemia, tiene banco il tema (non soltanto nel nostro Paese) del possibile ritorno allo stadio dei tifosi. Durante il lockdown ogni attività era sospesa, in seconda battuta – quando si è ricominciata a vedere una sorta di normalità – anche gli sport hanno ripreso vita fra cui il calcio: inizialmente a porte chiuse, poi l’Italia ha allargato le maglie della permissività in base al modificarsi della situazione epidemiologica del COVID-19. Abbassamento dei contagi e ok a mille tifosi (su invito) a partita secondo la capienza di ciascun impianto sportivo sul territorio italiano.

Adesso, che la situazione nello Stivale starebbe nuovamente precipitando, si valuta la possibile nuova chiusura degli stadi ai tifosi. Nel frattempo, le partite della nuova stagione in Serie A si stanno disputando: non mancano i contagi da Coronavirus nel massimo campionato nostrano, coinvolti – finora – soltanto calciatori di diverse squadre. Nessuno stadio è stato accertato come focolaio, ma la FIGC chiede prudenza: prima di riaprire gli impianti sportivi ci sono altre priorità.

Riapertura stadi: l’affluenza cambia a seconda del Paese

Tifosi allo stadio, le norme dei vari Paesi durante la pandemia (Getty Images)
Tifosi allo stadio, le norme dei vari Paesi durante la pandemia (Getty Images)

Politica non pienamente condivisa nel resto d’Europa dove le maglie di entrata allo stadio sono ancor più larghe: la scorsa settimana a Budapest, in occasione della finale di Supercoppa Europea fra Bayern Monaco e Siviglia, è stato consentito l’accesso a oltre 20.000 persone presso la Puskas Arena. Immancabili le polemiche e le tensioni pre e post gara tra favorevoli e contrari alla decisione. Pubblico sugli spalti anche in Germania, sia le partite di Coppa Nazionale che quelle di Bundesliga, la decisione ultima è rimandata alle singole regioni secondo l’equilibrio fra contagi e popolazione. Ad ogni modo, la situazione sembrerebbe essere ormai acclarata.

In Russia si arriva addirittura a 30.000 spettatori paganti per ogni evento sportivo, come testimonia anche il Gran Premio di Formula 1 tenutosi nel weekend al Parco Olimpico di Sochi. Negli USA resta, invece, la discrezionalità della trentadue squadre di campionato: in NFL si sono, infatti, viste alcune migliaia di persone presso gli stadi di Indianapolis, Glendale e Minneapolis. A Denver, contrariamente alle attese, ci sono ancora i cartonati di South Park a fare da pubblico: accesso negato, almeno per ora.

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