“Burraco fatale”, quattro donne e tante risate: la commedia si tinge di rosa

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“Burraco fatale” è una divertente commedia romantica tutta al femminile: Angela Finocchiaro, Claudia Gerini, Caterina Guzzanti e Paola Minaccioni sono Irma, Eugenia, Rina e Miranda. Quattro amiche accumunate dalla passione per le carte e i grandi amori. Queste variabili animano l’ultimo lavoro di Giuliana Gamba.

Sparigliare le carte, oppure farci affidamento. Intorno a questo dubbio Giuliana Gamba costruisce il suo ultimo film “Burraco fatale”, scritto insieme a Francesco Ranieri Martinotti. Una commedia brillante che prende in prestito il burraco – noto gioco di carte che appassiona generazioni – per svilupparci attorno le vite di quattro donne diverse accumunate reciprocamente dalla voglia di riscatto.

Sentore comune, specialmente a causa della pandemia che ha portato chiunque a rivedere le proprie scelte, che si concretizza nelle esistenze di Irma, Eugenia, Rina e Miranda con l’auspicio di cambiare le carte in tavola – e in tal caso non è soltanto una metafora – anche a partita in corso. “Burraco fatale” dimostra quanto le prospettive di vita possano cambiare da un momento all’altro, purché si conservi la giusta applicazione e un pizzico di perseveranza. Donne, alle prese con le proprie scelte e i propri rimpianti, che attendono la giusta mano per ripartire: hanno tutte alle loro spalle un vissuto che è stato capace di servirgli solamente carte basse, ma il momento della ribalta deve arrivare.

“Burraco fatale”, la comicità in rosa sul grande schermo

"Burraco fatale", la commedia al femminile di Giuliana Gamba (Fenix Entertainment)
“Burraco fatale”, la commedia al femminile di Giuliana Gamba (Fenix Entertainment)

Nel caso di Claudia Gerini, Angela Finocchiaro, Caterina Guzzanti e Paola Minaccioni coincide con l’amore repentino. Quel tipo di sentimento vorticoso e inaspettato impossibile da gestire: allora persino una finale del torneo nazionale di burraco diventa l’occasione giusta per fare tabula rasa e ristabilire obiettivi, scelte e priorità. Nell’opera spiccano anche molte tematiche attuali, come ad esempio la questione delle seconde generazioni e i pregiudizi sul diverso che albergano (non soltanto) nel nostro Paese.

Giuliana Gamba vuole rimarcare, con garbo, capacità e un sottile umorismo quanto l’abito – in realtà – non faccia il monaco in alcun settore specifico: sul lavoro e nell’amore, bisogna sempre fare i conti con gli imprevisti e le occasioni che la quotidianità ci pone davanti. Anche inavvertitamente. Un celebre adagio recita: “Quando cominciavamo ad avere le risposte, ci hanno cambiato le domande”.

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“Burraco fatale”, a suo modo, rappresenta un cambio di rotta necessario che toccherà a chiunque nell’immediato futuro. L’importante è saper affrontare i cambiamenti e le metamorfosi di ogni rapporto o situazione nel modo più appropriato: l’ineluttabilità del destino è forse il tema più intrinseco del film che, fra il serio e il faceto, strappa qualche riflessione (anche amara) sui legami a lungo termine. Siano essi amicizia, amore o semplice conoscenza.

Dal punto di vista tecnico “Burraco fatale” appare molto curato dal punto di vista della scrittura – i dialoghi sferzanti fra i vari interpreti sono, senz’altro, un valore aggiunto nel corso del girato – e coltiva l’ambizione di aprire un varco ulteriore nella commedia all’italiana: quello di mescolare la comicità all’avventura, infatti le donne coinvolte nell’opera avranno più volte l’occasione di cimentarsi in reiterati capovolgimenti di fronte. Ingrediente necessario per aggiungere pathos alla nuova ricetta del buon umore in sala, cadenzato non solo dalle risate ma anche dai colpi di scena.

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