Creepypasta, storie dell’orrore: origini e curiosità del fenomeno

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La nuova frontiera delle storie dell’orrore è online. I cari vecchi tempi di piccoli brividi potrebbero essere ormai tramontati e le creepypasta fanno davvero molta paura.

horror pg from pixabay

Le storie dell’orrore, anzi, le creepypasta ci affascinano e ci attraggono anche se ne siamo fortemente spaventati.

Siccome i film horror potrebbero farci ingrassare, allora è meglio darci a qualche lettura spaventosa se proprio ne siamo appassionati od affascinati.

Avete mai sentito parlare dello Slender Man? Oppure di Jeff the Killer?

Serial Killer della fantasia che una volta conosciuti difficilmente ci faranno dormire di notte.

Le creepypasta sono dunque storie immaginarie mirate sia a divertire che ad impressionare colui che le legge.

I temi ricorrenti delle suddette storie sono entità misteriose, cassette in disuso, videogiochi modificati e maledetti che riguardano titoli famosi come i Pokèmon, Spongebob, Simpson, Mifecraft, Fortnite oltre che di originali serial killer.

Creepypasta: il fenomeno

dark place from pixabay

Si tratta di storie solitamente brevi e originali che hanno lo scopo di incutere paura e suggestione nel lettore.

E’ una nuova forma d’arte; c’è chi scrive sceneggiature, chi fa tatuaggi horror e chi, appunto, scrive creepypasta.

Basta semplicemente navigare su google per imbattersi in milioni di racconti in stile creepypasta su leggende metropolitane, catene mortali e immagini maledette.

Queste storie hanno iniziato a diffondersi in rete attraverso il sito 4Chan.org, nato nel 2003, in cui gli utenti potevano interagire tra loro in modo anonimo.

L’identità nascosta e la quasi totale libertà di esprimersi ha fatto sì che nascessero miriadi di storie dell’orrore traendo ispirazione dalle più disparate leggende.

Creepypasta e leggende viaggiano sicuramente a braccetto; infatti, in ogni paese del mondo ci sono storie “folcloristiche” che spesso diventano leggende metropolitane.

Nei primi anni 90 con la graduale diffusione delle e-mail il risultato è stato un ampio scambio di storie del genere.

Bisogna però fare un grande appunto su di esse.

Un creepypasta deve sempre avere l’effetto esplosivo, cioè deve scioccare il lettore fino alla fine per poi dargli lo spavento.

Magari dopo aver visto qualche idea per un viaggio nell’orrore, possiamo darci ad una lettura di creepypasta in gruppo.

Le componenti chiave sono la brevità e l’efficacia del linguaggio, nonchè il dettaglio delle scene che la scrittura permette di costruire nella nostra mente.

Inoltre, sul web, oltre alla creepypasta sotto forma di racconto scritto, si trovano anche vari video amatoriali che però in molti casi appaiono più come scherzi.

Questi video sanno però spaventare un bel po’ grazie ai suoni usati ed al fascino dei personaggi utilizzati.

Ed eccoci che ci troviamo inseriti nel mondo di Candle cove, del mostro sotto al letto, delle bambole maledette e non solo.

Uno storico esempio di creepypasta è “L’esperimento russo del sonno”.

Un fantomatico esperimento eseguito da un’equipe di scienziati russi svoltosi verso gli inizi degli anni 50.

Esso consisteva nella somministrazione di un gas stimolante, gli scienziati avrebbero tenuto sveglie cinque cavie umane per diverse settimane, con lo scopo di osservare il comportamento dei pazienti.

Il diario di uno degli sperimentatori ci rivelerà il raccapricciante esito dello studio.

 girl from pixabay

vogliamo cercarne qualcuno su internet? ne abbiamo il coraggio?

E se poi avessimo paura del buio?