Lapo Elkann, la confessione: “Avevo 13 anni: fui abusato in collegio”

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Lapo Elkann è stato uno dei primi ospiti della nuova stagione di Verissimo: le sue drammatiche rivelazioni.

Lapo Elkann
Lapo Elkann (Instagram)

Lapo Elkann ha voluto parlare pubblicamente della sua difficilissima infanzia, durante la quale è stato ripetutamente abusato.

Elkann ha alle spalle un passato di dipendenze, di scandali e di episodi discutibili che di certo non hanno giovato alla sua immagine pubblica.

Soltanto oggi però emergono finalmente le ragioni profonde di quei comportamenti che, in più di un’occasione, hanno dato l’impressione di essere autolesionistici.

Proprio analizzando il suo comportamento durante l’adolescenza e soprattutto durante l’età adulta, Elkann ha spiegato che proprio gli abusi di cui è stato vittima da ragazzino hanno scavato dentro di lui un abisso a cui ha cercato di porre rimedio in tempi e modi completamente sbagliati.

Il lato oscuro di Lapo Elkann: dalla violenza alla dipendenza

Lapo Elkann
Lapo Elkann (Instagram)

Ricevere un’educazione prestigiosa è un passaggio fondamentale nella vita di tutti i rampolli di buona famiglia. Per questo motivo, il fatto che Lapo Elkann abbia frequentato un collegio quando era in età scolare non ha stupito più di tanto i telespettatori di Silvia Toffanin.

A lasciare una profonda impronta di dolore in chi ha guardato la prima puntata di Verissimo, però, sono state le rivelazioni che sono seguite dopo che Lapo ha spiegato di aver frequentato una scuola privata.

In collegio, a 13 anni, sono stato abusato più volte e un fatto come questo ti porta ad andare, a volte, verso l’autodistruzione, perché l’abusato si sente in colpa. È importante dirlo” ha affermato con grande dignità il rampollo di casa Agnelli.

A fronte di un’immagine scandalosa e frivola, quindi, pare che la verità sulla vita di Lapo Elkann sia molto differente da quello che traspare. Lapo deve infatti aver affrontato un profondo percorso di guarigione interiore che ha attraversato anche momenti estremamente difficili. Se non lo affronti con profondità questo dolore negli anni ti mangia, ti porta a vivere la vita con grandissima difficoltà” ha dichiarato.

Le difficoltà principali sono arrivate nel momento in cui la spirale di autodistruzione con cui il giovane Lapo si stava punendo è arrivata a livelli molto pericolosi. “Per me l’uso di sostanze era un anestetizzante. Anestetizzavo il dolore che sentivo in me. Purtroppo ne ho pagate più volte le conseguenze.”

Non si può non citare, a questo punto, l’episodio abbastanza recente che vide Elkann mettere in scena il proprio rapimento nella speranza che la famiglia “abboccasse” e pagasse un riscatto che l’uomo sperava di poter spendere e sperperare con la sua complice (una ragazza trans di dieci anni più giovane che gli aveva anche procurato la droga consumata in quei giorni).

Era il 2016 e la notizia fu ribattuta da moltissime testate giornalistiche internazionali a causa del fatto che al momento della vicenda, Lapo Elkann si trovava a New York.

La famiglia di Elkann, d’accordo con la Polizia di Manhattan inscenò la consegna del denaro e finì con il consegnare a Elkann un mandato di comparizione davanti a un giudice con l’accusa di falsa denuncia. 

Undici anni prima, quando non era nemmeno trentenne, Lapo era stato salvato in extremis da un’overdose che si era procurato nel suo appartamento di Torino mentre si trovava, anche quella volta, in compagnia di una transessuale. Fu lei a salvargli la vita chiamando i soccorsi.

Molto più di recente Elkann è sopravvissuto a un incidente automobilistico in Israele in cui è stata coinvolta anche la donna con cui all’epoca aveva una relazione.

Di queste sconcertanti episodi della sua vita (e se ne conoscono diversi altri) Lapo Elkann non ha parlato direttamente durante l’intervista a Silvia Toffanin, ma è chiaro che stesse ripensando anche a queste storie nel momento in cui ha detto: Io di male me ne sono fatto abbastanza da solo, d’ora in poi voglio altro”.

Negli scorsi anni Lapo Elkann ha anche dichiarato di essere stato dislessico da bambino e che questa condizione lo ha fatto sentire profondamente diverso rispetto ai suoi coetanei, facendolo diventare profondamente insicuro. Le cose migliorarono nel momento in cui la dislessia gli venne finalmente diagnosticata e cominciò tutte le terapie necessarie a gestirla.

Oggi l’imprenditore ha fondato un’associazione benefica che cura e sostiene i bambini con questo problema. Si chiama LAPS: Libera Accademia Progetti Sperimentali.

 

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Pochissimi giorni fa l’Accademia di Lapo Elkann ha donato nuovi mezzi per il trasporto disabili alla sezione siciliana della Croce Rossa Italiana.