Tutti i segnali che rivelano insicurezza (anche quella tossica)

L’insicurezza è un tratto caratteristico di molte donne, ma spesso le persone più insicure in assoluto sono quelle che raccontano una storia del tutto diversa. Ecco come riconoscere la sicurezza degli altri (e anche la tua) attraverso i suoi segnali.

autostima insicurezza
(Fonte: Pexels)

Nell’immaginario collettivo le persone insicure sono caratterizzate da una grande timidezza, dall’abitudine a stare lontane dal centro del discorso e da un carattere remissivo.

Anche se questo molto spesso è vero, purtroppo le cose non stanno sempre così. Le persone più insicure in assoluto hanno comportamenti aggressivi che mirano a demolire la sicurezza degli altri per aumentare la propria autostima e la propria sicurezza personale.

Purtroppo questa strategia (molto tossica) mette in grande difficoltà le persone insicure del primo tipo, cioè coloro che fanno davvero fatica a mantenere e aumentare la propria autostima: se vengono a contatto con chi ha l’abitudine di “demolire” il prossimo per sentirsi meglio, finiscono inevitabilmente per trasformarsi in vittime.

Ecco allora come riconoscere i segnali normali dell’insicurezza e quelli tossici, che metto in pericolo l’autostima delle altre persone.

I segnali dell’insicurezza “buona” che abbiamo tutte

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(Fonte: Pixabay)

Tutte le persone, e in particolare tutte le donne, soffrono di piccole insicurezze nella vita di tutti i giorni. Gran parte di tali insicurezze si sviluppano durante l’adolescenza e in genere si ridimensionano con l’età adulta.

Quando questo non avviene, cioè quando la nostra autostima non riesce a vincere le insicurezze che ci portiamo dietro da tempo, ci trasformiamo in adulti insicuri.

Non è detto naturalmente che una persona insicura si senta insicura sempre e in ogni situazione. Ognuno di noi ha dei punti deboli, degli ambiti in cui si sente particolarmente sensibile alle critiche o pratica della feroce autocritica.

Essere insicuri in determinate situazioni, limitate nel tempo, è assolutamente normale.

segnali corporei dell’insicurezza in questo caso sono:

  • braccia incrociate come in segno di difesa
  • incapacità di sostenere il contatto visivo
  • mangiare le unghie 
  • tendenza a rimanere ai margini del gruppo e non al suo centro
  • basso tono di voce

Si tratta di atteggiamenti che tutti abbiamo adottato almeno una volta nella vita, e che di certo non ci definiscono in assoluto come persone insicure. Questi atteggiamenti rivelano però i “punti deboli” del nostro carattere. Quando assumiamo questo schema di comportamento difensivo stiamo tentando di evitare una situazione o un problema che ci mette a disagio.

Quando ci troviamo a interagire con una persona che manifesta questi segnali di insicurezza abbiamo due scelte: o metterla a suo agio, aiutandola a superare il momento di imbarazzo e a ritrovare la propria sicurezza personale, oppure possiamo approfittarne per demolire la sua autostima.

Anche se la seconda opzione può sembrare orribile, è una strategia adottata di frequente dalle persone insicure in maniera tossica. 

Le persone profondamente insicure fanno in modo da aumentare l’insicurezza dei loro interlocutori per aumentare la propria autostima e mettersi in una posizione di vantaggio all’interno del gruppo o della relazione.

Per abbassare ulteriormente l’autostima di chi hanno di fronte, le persone insicure in maniera tossica adottano schemi di comportamento molto semplici da individuare:

  • parlano dei propri successi in maniera ossessiva
  • parlano dei propri progetti in maniera entusiastica
  • parlano della propria famiglia affermando quanto sia perfetta
  • si fingono estremamente modeste per attirare complimenti e accrescere i sentimenti di stima nei loro confronti
  • sottolineano le mancanze altrui in maniera palese o in maniera velata

Questo tipo di atteggiamento non può essere definito come aggressivo, dal momento che molto raramente la persona dall’insicurezza tossica si metterà a criticare apertamente e violentemente qualcuno.

Chi gestisce in maniera tossica la propria insicurezza, infatti, non ha alcun interesse a mettersi nei panni del “cattivo di turno” e finire per attirare il disprezzo dei propri amici o dei propri conoscenti. Al contrario, le sue azioni saranno intelligenti e misurate, volte a sottolineare in maniera continua ma subdola i propri successi e i propri pregi contro gli insuccessi e i difetti altrui.

Si tratta di una tecnica molto utilizzata dalle donne, che quando covano un’insicurezza tossica tendono a circondarsi di donne con una personalità meno forte, al fine di riuscire a brillare facilmente all’interno di qualsiasi contesto o situazione sociale.

Il trucco per salvare la propria autostima dagli attacchi di chi non ne possiede una sana consiste nell’imparare a interpretare i segnali dell’insicurezza tossica e prenderli esattamente per quello che sono: crudeli meccanismi di difesa messi in atto da persone prive di empatia o che hanno “sacrificato” l’empatia sull’altare del (falso) riconoscimento sociale.

Al contrario, le persone insicure in maniera “sana” sviluppano una fortissima empatia che, in determinati casi, può sfociare nel contagio emotivo, un meccanismo che “trascina” gli effetti delle parole degli altri per molto tempo all’interno della nostra psiche.

Un altro modo per mettersi al riparo dalle conseguenze dell’insicurezza tossica è coltivare un’autostima sana e forte, attraverso lo sviluppo della propria personalità e anche la cura del proprio bambino interiore, che con le sue ferite contribuisce moltissimo all’insicurezza che ci portiamo dietro da adulti.