Matteo Salvini sarà processato: i suoi commenti a caldo – VIDEO

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Matteo Salvini sarà processato per la vicenda Open Arms: il Senato ha dato il via libera negando al deputato l’immunità parlamentare. Il leader della Lega però punta il dito: “Un processo politico”.

Matteo Salvini dovrà rispondere alla magistratura delle accuse di abuso d’ufficio e sequestro di persona plurimo e aggravato. Nel momento in cui l’allora Ministro degli Interni cominciò la sua battaglia personale contro la nave Open Arms, Matteo Salvini sapeva perfettamente a cosa sarebbe andato incontro ma ha preferito continuare ad andare dritto per la sua strada.

Per la precisione Matteo Salvini è accusato di aver privato della libertà personale, per 19 giorni consecutivi tutti i migranti presenti a bordo della nave Open Arms che chiedeva di attraccare sulle coste italiane.

Matteo Salvini decise di gestire la vicenda come un caso di immigrazione clandestina mentre, secondo l’accusa, si trattava di un caso evidente di emergenza umanitaria.

La vicenda della Open Arms si svolse durante il Primo Governo Conte, durante il quale la Lega era alleata con il Movimento Cinque Stelle. Oggi gli ex alleati della Lega hanno deciso di astenersi dal voto, scegliendo di non salvare e di non condannare il proprio, ingombrante, ex alleato.

C’è stato anche il pericolo che il Presidente del Consiglio Conte potesse essere coinvolto nella vicenda giudiziaria come corresponsabile dei reati commessi dal suo Ministro degli Interni. A sollevare Conte da ogni accusa, una lettera indirizzata a Salvini nella speranza di convincerlo a cambiare opinione e di lasciar attraccare la Open Arms. All’epoca il ministro decise di ignorare la volontà del suo stesso Presidente: era il 16 Agosto.

Le dichiarazioni di Salvini prima del processo: “Lo rifarei, è solo un processo politico”

matteo salvini processo
Matteo Salvini (Fonte: Instagram)

Secondo Matteo Salvini quello a suo carico è un processo politico, che non c’entra nulla con la giustizia. “Vado avanti a testa alta e con la coscienza pulita. Guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso”. 

Sono state queste le parole con cui Matteo Salvini ha accolto la decisione dei suoi colleghi deputati di consegnarlo alla giustizia italiana. Ha inoltre ribadito che non si farà spaventare e non eviterà di portare avanti le proprie idee, anche dopo il voto con cui il Parlamento italiano ha dato inizio al processo a suo carico.

Per pronunciare il suo discorso in Parlamento, Matteo Salvini ha deciso di indossare una mascherina con la bandiera italiana e il simbolo della Guardia Costiera Italiana (non si sa se l’ha utilizzata per pulirsi gli occhiali, come ha fatto in passato in altre occasioni). Ha inoltre sottolineato ripetutamente come questo processo ai suoi occhi sia solo una manovra politica della sinistra per mettere in cattiva luce il suo operato in qualità di Ministro degli Interni e di minare la sua credibilità a livello politico.

A sostenere il proprio alleato anche Silvio Berlusconi, che a sua volta si è sempre detto “vittima” della magistratura italiana: “Ancora una volta l’uso politico della giustizia è l’arma con la quale la sinistra vuole liberarsi degli avversari. È lo stesso metodo che hanno usato contro di me, con 96 processi e 3636 udienze. Non processano gli scafisti, ma chi li ferma” ha commentato amaramente il fondatore di Forza Italia.

Tra i maggiori accusatori di Matteo Salvini, il capo politico di Italia Viva, quel Matteo Renzi che inizialmente aveva lasciato intendere che il suo partito non avrebbe votato a favore del processo. Dopo aver esaminato gli incartamenti presentati dall’accusa, però, Renzi e il suo partito hanno deciso di votare a favore del processo. “Noi (parlamentari) non siamo chiamati a rispondere alla domanda se Salvini abbia commesso reato o no, o se fosse accompagnato da altri membri del governo, ma se ci fu interesse pubblico. Per me l’interesse pubblico non c’è nel tenere un barcone lontano dalle coste” ha detto il segretario di Italia Viva per motivare la scelta del suo partito.

Le critiche che sono venute da Renzi però non hanno scalfito l’opinione del segretario della Lega, che su Twitter ha affermato: “Quando tornerò al governo farò esattamente le stesse cose”.

Salvini aggiungerà anche che andrà al banco degli imputati senza “aiutini” (anche se non ha specificato a quali genere di aiutini si riferisse) e che, in qualità di politico, non porta i suoi avversari in tribunale: “L’unico tribunale è quello del popolo, del voto e delle elezioni” ha affermato.

Il segretario della Lega non è nuovo ad affermazioni del genere: in passato aveva sostenuto di essere un capro espiatorio per il Governo Conte, che gli addosserebbe anche responsabilità non sue.