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Dieta iposodica estiva | I trucchi per rimanere sempre dentro i limiti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:52
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Nella dieta iposodica estiva meglio evitare i cibi confezionati e dedicarsi alle verdure che contengono poco sodio

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Qual è la dose giornaliera massima di sodio permessa per stare bene? Sei grammi, non uno di più, come spiegano i nutrizionisti ma anche i cardiologi. Perché i suoi effetti alla lunga vanno ad incidere sulle arterie e sulla circolazione. Ecco perché con una buona dieta iposodica estiva possiamo farci del bene senza particolari sforzi.

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Una buona abitudine che tutti dovrebbero seguire. Ancora di più le persone che hanno subito un infarto e quindi devono osservare alcune regole alimentari strette. La principale è evitare di affaticare ulteriormente il cuore e quindi ridurre l’apporto di sodio.

La lista degli alimenti ottimali, perché a bassissimo contenuto di sodio, inizia con i piselli che hanno un valore di 1 milligrammo ogni 100 grammi di prodotto. Seguono gli asparagi con 2 milligrammi, ma vanno bene anche i pomodori e le patate con 3. A seguire troviamo la cipolla con 10, il cavolo con 20, il salmone fresco con 48, il latte intero con 50, la fettina di vitello con 60.

Invece dobbiamo assolutamente evitare la salsiccia che ha un valore di 1.100, il salmone affumicato con 520, i crauti con 750, le patatine fritte con 1.000 e il ketchup con 1.040.

Dieta iposodica, tutto quello che dobbiamo evitare

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Una dieta corretta aiuta a controllare la pressione arteriosa oltre al peso corporeo. Importante è seguire alla lettera quanto indicato dal medico in termini di scelta degli alimenti e della loro preparazione. Un giusto regime alimentare da seguire, ma la dieta iposodica è altamente consigliata per controllare la ritenzione idrosalina e la pressione arteriosa.

Questo risultato arriva abolendo o riducendo al minimo l’uso del sale in cucina ma anche abbassando il consumo di tutti quegli alimenti ricchi di sodio. Eventualmente è possibile utilizzare il sale iposodico al posto di quello tradizionale, ma solo ed esclusivamente su indicazione medica. Questo perché potrebbe interagire negativamente con alcuni farmaci.

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Le regole di base comunque non sono complicate. Bisogna utilizzare poco sale in cottura, limitare al minimo il consumo di cibi conservati sotto sale o trasformati. Qualche esempio? Anzitutto gli insaccati, i crackers, i formaggi (salvo stracchino e mozzarella), ma anche patatine e salamoie varie.

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Inoltre è necessario limitare il consumo di cibi confezionati, esaltando la sapidità dei cibi con spezie, limone o aceto balsamico. In più evitate i brodi di carne e di dado. Invece il peso del sodio presente nell’acqua che beviamo è praticamente nullo. I un litro di una comune acqua oligominerale ne ritroviamo soltanto dai 5 ai 15 milligrammi.