Proteste Stati Uniti | Pentagono distanze da Trump: “no all’esercito”

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Il Pentagono prende le distanze dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Attraverso il suo capo, Mark Esper, si dice contrario all’uso dell’esercito per reprimere le proteste dopo l’uccisione di George Floyd.

Il Pentagono prende le distanze da quanto affermato nei giorni scorsi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in merito al dispiegamento dell’esercito.

Nelle intenzioni del Tycoon c’era, infatti, la volontà di utilizzare l’esercito per reprimere le proteste violente scaturite dopo l’uccisione dell’afroamericano George Floyd durante un fermo di polizia.

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Il capo del Pentagono, Mark Esper, si è però detto contrario al dispiegamento dell’esercito americano in patria per reprimere le ribellioni. Secondo Esper, infatti, la Guardia nazionale è “ben addestrata per dare supporto alle forze locali di polizia”.

Esper, inoltre, ha definito la morte di George Floyd un “crimine orribile” e ha chiesto che i poliziotti coinvolti “rispondano per questo omicidio”.

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