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Scuola, no all’ultimo giorno in classe | la decisione del Cts

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:13
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Scuola, no all’ultimo giorno in classe nonostante la richiesta da parte di alcuni gruppi di genitori appoggiati da politici. Il rischio è ancora alto

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La scuola è veramente finita e gli unici a tornare, da qui alle prossime tre settimane, saranno i ragazzi impegnati nella maturità. Oggi infatti è arrivato un secco no alla proposta di far rientrare gli alunni in classe almeno per l’ultimo giorno. Il Comitato tecnico scientifico ha detto no, perché i rischi sono ancora alti soprattutto in alcune regioni.

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L’idea era partita da alcuni gruppi di genitori e dalla viceministra all’Istruzione Anna Ascani. Lei, che a marzo era risultata positiva al Coronavirus e segue direttamente le vicende della scuola come vice della ministra Azzolina, era d’accordo. Non un rientro complessivo, ma soltanto per bambini e ragazzi alla fine di un ciclo, quindi quinta elementare e terza media.
Come invece anticipa l’Ansa, è arrivato disco rosso da parte del Cts. Come ha spiegato il coordinatore, Agostino Miozzo, tutti i componenti del Comitato hanno risposto negativamente e quindi la proposta non è passata.

Scuola, tutte le novità in vista per settembre

 

Intanto però fanno discutere tutte le novità sulla scuola in vista della ripresa a settembre. La ministra Azzolina è stata chiara: dalla scuola dell’infanzia almeno sino alla Secondaria, è previsto il rientro a scuola per le lezioni. Gli alunni dei licei invece sin dalla ripresa potrebbero affrontare un percorso misto, parte in classe e parte con didattica a distanza.

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Il Cts ha pronto un protocollo con tutte le regole, che sarà discusso e vagliato nelle prossime settimane per diventare definitivo. Tanti i cambiamenti, tutti improntati alla massima sicurezza. In ogni aula dovrà essere garantito almeno 1 metro di distanza tra un banco e l’altro. Ove non fosse possibile ospitare tutti gli alunni iscritti in una stessa sezione, servono soluzioni alternative Sfruttare anche le palestre, le mense e accordi più ampi con i Comuni ma anche la Curia per sfruttare oratori, teatri, parchi pubblici.

In classe, fin dalla Prima elementare sarà obbligatoria la mascherina che potrà essere tolta solo in caso di interrogazione alla cattedra. Ma questo, solo se ci sono almeno 2 metri di distanza. Cambia tutto anche per l’ingresso e l’uscita. Non più tutti dentro insieme alle 87 oppure 8.30, ma entrate scaglionate (tre le 8 e le 10) così come le uscite.

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Per questo, le lezioni potrebbero durare 45 minuti invece della classica ora e in alcune scuole tornerà l’ingresso al sabato,