Intossicazioni alimentari |le regole di base per non correre rischi

Con buone abitudini quotidiane possiamo ridurre al minimo i rischi di intossicazioni alimentari, anche in epoca di quarantena

frutta e la vetrdura
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Una buona parte delle intossicazioni alimentari, che in termine medico vengono chiamate  tossinfezioni, deriva da cattive o sbagliate abitudini casalinghe. Comportamenti che a noi possono anche sembrare normali e che invece sono un invito a nozze per i batteri, Ecco allora alcune semplici regole per ridurre al minimo i rischi, valide ancora di più adesso che siamo costretti ad una permanenza forzata.

Partiamo dalla preparazione del cibo, che è una parte essenziale per ridurre i rischi. Fondamentale è lavarsi sempre le mani e non solo per il timore del Coronavirus ma anche adottare altri comportamenti. Lavate sempre con cura sia la frutta che la verdura sotto l’acqua corrente. Un po’ di bicarbonato nell’acqua non fa certo male.

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Ancora, quando cuocete una pietanza cercate sempre di raggiungere almeno 70° per eliminare la la maggioranza dei microrganismi patogeni. Allo stesso modo anche la carne tritata (polpette, polpettone, ragù) deve essere cucinata subito e arrivare almeno a 70°.

Quando avanzate cibo, conservatelo in frigorifero al massimo per 72 ore e non lasciatelo fuori dal frigo per più di un’ora. E a proposito di frigo e freezer: scongelare il cibo direttamente nel frigorifero o nel microonde mangiandolo al massimo entro 2 giorni. Inoltre limitate al minimo il pesce crudo, tipo quello del sushi oltre ai latticini ottenuti da latte crudo

Intossicazioni alimentari, Uova e cibi freschi, ecco come comportarsi

Uova
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Un alimento da trattare con cura per evitare intossicazioni alimentari sono le uova. Conservatele sempre alla stessa temperatura, meglio in frigo, Servirà ad evitare la formazione di condensa sul guscio provocata dagli sbalzi di temperatura. Nel caso un uovo appaia rotto o incrinato sul guscio, buttatelo. E i piatti a base di uova crude, cominciando dalla maionese e dalle creme, devono essere consumati subito. In caso contrario, al massimo entro 24 ore, stando sempre in frigo.

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Ma ci sono avvertenze importanti anche per la conservazione di altri alimenti. Carne, pesce o piatti pronti metteteli sempre nella zona più fredda del frigorifero. Per gli avanzi, utilizzate sempre contenitori chiusi: l’ideale sono quelli di vetro altrimenti quelli con chiusura ermetica, come i tupperware. Non riempite troppo il frigo, perché alcuni alimenti come le verdure, ma anche il latte possono essere tenuti in dispensa

frigorifero
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Rispettate sempre la data di scadenza indicata sulla confezione che in realtà non è la scritta “preferibilmente entro…”. Qualche giorno di ritardo non compromette comunque la salute. Infine 

consumate subito il cibo scongelato e consumare entro al massimo 3 giorni gli alimenti freschi  privi di confezionamento

Federico Danesi