Chiarimenti su violenza sessuale non aggravata | Cassazione

La Corte chiarisce la questione riguardante l’aggravante in caso di violenza sessuale. Infatti, se droga e alcol non vengono assunti in modo spontaneo dalla vittima, l’aggravante non sarebbe applicabile.

Chiarimenti su violenza sessuale non aggravata
Chiarimenti su violenza sessuale non aggravata | Cassazione (Pixabay)

Scaturisce una delucidazione piuttosto rilevante riguardo la violenza sessuale, questa non risulterebbe aggravata se la vittima assume droga in modo autonomo e spontaneo. Violenza sessuale non aggravata parla la cassazione.

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Il caso | Parla la Cassazione

Relativamente alla sentenza n. 10596/2020, un imputato è condannato per violenza sessuale aggravata dall’uso di sostanze stupefacenti ed alcol. Pare che all’imputato non possa essere riconosciuta l’aggravante nella violenza sessuale poiché non è stato colui che ha fatto uso di droghe ed alcol per poi violentare la vittima. La vittima stessa ha fatto uso di droga leggera poco prima di incontrare il suo carnefice.

La Corte d’Appello conferma la responsabilità dell’imputato, per il fatto che questo abbia abusato di una condizione di inferiorità da parte della vittima poiché sotto effetto di alcol e droghe.

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L’imputato, come riportato dall’articolo di studicataldi.it afferma a sua discolpa che: la vittima era sotto effetto di una droga leggera offerta da una persona diversa da lui, non ci sono elementi che possono ricondurre al fatto che lo spinello sia stato offerto alla vittima da parte dell’imputato, e non ci sono prove che riconducano al fatto che la droga sia stata offerta alla vittima contro la sua volontà. Ed infine, l’assunzione di tale droga è avvenuta diverse ore prima rispetto all’accaduto.

Rimozione dell’aggravante se la vittima assunto volontariamente droga e alcol

Ne scaturisce di seguito un ricorso relativo a determinati punti. Si arriva ad affermare che l’assunzione di sostanze stupefacenti da parte della vittima, anche se acquisite in maniera totalmente autonoma, non escludono assolutamente l’integrazione della violenza sessuale. In questo caso specifico quindi, la vittima si trova in una condizione di inferiorità psichica o fisica e quindi questo stato può essere strumentalizzato per stimolare gli impulsi sessuali dell’imputato.

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Non basta per confermare l’aggravante prevista dall’art 609 ter c.p comma 1, n. 2 poiché le sostanze non sono state somministrate da parte dell’imputato alla vittima. L’aggravante risulta tale nel momento in cui le sostanze vengono somministrate direttamente dal carnefice alla vittima.

Violenza e aggravante
Violenza sessuale (Pixabay photo)

L’autore della violenza ha, senza dubbio, approfittato dello stato confusionale della vittima dovuto dalle droghe.

 Fonte: studiocataldi.it