Coronavirus | Nuovo caso a Ostia: imposta quarantena in un condominio

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Il Coronavirus anche a Ostia: intervento di un’ambulanza dopo la segnalazione di un caso sospetto e severe misure di precauzione per i residenti nel condominio: ecco come si sono svolti i fatti.

Coronavirus ostia
(Screen)

A Ostia, e più precisamente in Via del Capo Verde, è stato richiesto l’intervento di un’ambulanza per soccorrere un uomo che ha accusato un malore.

Dopo aver accertato che i sintomi del paziente avrebbero potuto corrispondere a quelli sviluppati dal Coronavirus l’uomo è stato portato in ospedale per accertamenti.

L’infermiere giunto con l’ambulanza ha quindi spiegato con massima chiarezza tutte le misure preventive che è necessario prendere in questi casi: dal momento che le persone potenzialmente esposte al virus erano troppe per essere trasferite in ospedale, è necessario che rimangano in isolamento volontario per un arco di 14 giorni.

Passato il periodo di incubazione potrebbero quindi manifestarsi i sintomi del Coronavirus e, in quel caso, le persone potenzialmente infette dovranno chiamare il medico di base e attenersi a tutte le indicazioni che riceveranno al fine di non diffondere ulteriormente il contagio.

Misure cautelative a Ostia per Coronavirus

Caso coronavirus ostia
(Screen)

A seguito della segnalazione e del video registrato da una persona presente al discorso informativo dell’infermiere, si sono generate moltissime domande tra gli abitanti della zona, che hanno cominciato a chiedere informazioni e chiarimenti via social.

Il video in questione riportava, sul finale, delle considerazioni assolutamente errate: chi lo ha girato sosteneva che l’intero palazzo fosse stato evacuato per precauzione, mentre l’infermiere che aveva spiegato la situazione non aveva affatto preso in considerazione questa possibilità.

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Un utente di Facebook, che vive nel condominio interessato dalla quarantena volontaria, ha specificato che in realtà lo stabile non è stato evacuato e non è stato isolato. Inoltre si è specificato che l’uomo portato via dall’ambulanza lavora in un ufficio che non ha né entrate né ambienti in comune con il resto degli appartamenti del condominio: per questa separazione fisica non è stato ritenuto necessario isolare lo stabile.

Nonostante questo, l’invito a rispettare una quarantena volontaria rimane attivo per tutti coloro che nei due giorni prima del malore dell’uomo avevano avuto contatti con l’uomo portato in ospedale.

In particolare si invitano le persone potenzialmente esposte al rischio o che convivono con bambini o anziani a isolarsi anche all’interno delle abitazioni o, se possibile, far cambiare domicilio alle persone più a rischio.

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