Vasco Rossi | “Sono un emarginato di lusso, quello fatto prima non conta”

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Vasco Rossi si sfoga sui social: “sono un emarginato di lusso. Con il successo è arrivato il prezzo da pagare. Quello che ho fatto prima non conta”.

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Vasco Rossi si sfoga sui social – Foto Instagram da https://www.instagram.com/vascorossi/

Vasco Rossi torna a scrivere sui social ei sfoga sul prezzo del successo. Nessun rimpianto e nessuna lamentela da parte del rocker di Zocca che, tuttavia, continua a sentirsi un emarginato sebbene di lusso. Con il successo, infatti, è arrivato anche il prezzo da pagare.

Vasco Rossi si sfoga sui social: “Rimango un emarginato. Emarginato di lusso, ma sempre emarginato. Poi sono arrivati i prezzi da pagare. Ma come potrei lamerntarmi? Sarei un pazzo”

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Vasco – Foto Instagram da https://www.instagram.com/vascorossi/

Dopo aver scritto un messaggio ai fans esortandoli a reagire e a non farsi travolgere dalla paura, Vasco Rossi si lascia andare ad un lungo sfogo sui social raccontando cosa significa essere Vasco.

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E’ cosi. Rimango un emarginato, lo ripeto sempre. Emarginato di lusso, ma sempre emarginato. All’inizio essere famosi era molto divertente, perché la vivevo come una conferma che esistevo. I primi successi mi diedero l’illusione di aver risolto tutti i problemi“, scrive Vasco.

Poi sono arrivati i prezzi da pagare. Ma come potrei lamerntarmi? Sarei un pazzo, anche perché la popolarità è la conferma del valore delle cose che hai fatto. Mi spiace solo non poter camminare per strada, entrare nei negozi, entrare in un locale tranquillamente“, aggiunge. 

La cosa più difficile è non riuscire ad andare in giro tranquillamente. “Tutti mi conoscono ma io non conosco nessuno, perché ogni rapporto è comunque falsato, capisci? Mi pesa. Mi pesa da morire. Ogni tanto parto e vado all’estero, dove non mi conosce nessuno. E li mi mescolo alla gente e sto bene.
Mi chiedo come possano sentirsi Bono, Dylan o Mick Jagger. Io ho bisogno della gente, il palco da solo non basta, il rock forse ti salva la vita all’inizo ma non per sempre, perché quando si spengono le luci, il concerto finisce, il disco esce e la gente smette di acclamarti, tu torni a essere quello che sei“, scrive ancora.

Pi la consapevolezza di come il successo possa anche rovinare la vita delle persone: “Il successo tende a forzarti la mano, a far crescere dentro te la sensazione che tu esista nel mondo in cui ti vede la gente. Ma è sbagliato, perché se credi a queste cose, allora devi accettarne anche le conseguenze: che tu esisti solo se c’è qualcuno che ti vede. E quando non ti vede nessuno? Ti ammazzi? Per fortuna, questi ragionamenti, queste aberrazioni – vogliamo chiamarle cosi? – non influenzano la composizione”. 

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Vasco (Foto: Instagram)

Nonostante abbia più di 40 anni di carriera e i fans, di ogni generazione, continuano a seguirlo con affetto al punto da avergli regalato l’ennesimo record con le sei notti di San Siro, Vasco scrive:

Quando scrivo, ho una sola certezza: quello che hai fatto prima non conta nulla, perché nel rock non esiste la riconoscenza. Non esistono meriti pregressi che ti facciano star comodo. Se tu smetti di fare grande musica, non è che la gente continua a seguirti solo perché una volta la facevi!, conclude.