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Patrizia Mirigliani denuncia suo figlio: “Il mio dolore più grande”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:35
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Patrizia Mirigliani e suo figlio Nicola non hanno un rapporto normale da dodici anni. Il loro legame ha cominciato a degenerare a causa delle dipendenze di Nicola, che oggi è costretto a portare un braccialetto elettronico e a non vedere sua madre.

Patrizia mirigliani figlio
Patrizia Mirigliani (Foto: Instagram)

Dopo una vita spesa al servizio della bellezza e in difesa delle donne, Patrizia Mirigliani ha dovuto prendere la difficilissima decisione di proteggere se stessa e la propria famiglia dai continui abusi da parte di suo figlio Nicola, nato dal matrimonio con Antonello Pisu.

In una lunga intervista rilasciata a TPI, Patrizia ha parlato del grandissimo dolore nato dalla necessità di allontanare suo figlio dalla famiglia e dalla casa in cui ha sempre vissuto.

L’azione legale contro suo figlio, secondo la Mainardi, nasce esclusivamente dal bisogno di aiutarlo, nel tentativo di fargli comprendere quanto sbagliata sia la strada che ha intrapreso più di dieci anni fa.

Purtroppo le parole di Nicola dimostrano che il giovane, oggi trentunenne, non ha affatto compreso il vero significato del gesto di sua madre.

Patrizia Mirigliani: “Voglio solo salvare mio figlio”

patrizia mirigliani
Patrizia Mirigliani con le concorrenti di Miss Italia (Foto: Instagram)

Non è semplice immaginare Patrizia Mirigliani, sempre sorridente e radiosa, invischiata in una drammatica storia di violenza familiare.

Le accuse contro Nicola Pisu sono, allo stato attuale delle cose, estorsione e tentata estorsione. A quanto pare, infatti, per acquistare sostanze stupefacenti Nicola è arrivato a rubare alla propria famiglia, addirittura tra le quattro pareti di casa.

Proprio per evitare che altri episodi del genere si ripetano in futuro, Patrizia ha deciso di passare alle vie legali dopo anni di inutili tentativi di riabilitazione.

Come ha raccontato la stessa Patrizia, infatti, negli scorsi anni la famiglia ha tentato di convincere Nicola a disintossicarsi entrando in comunità (la famiglia ha provato ben sette comunità nel corso degli anni) e facendosi seguire da vari medici specialistici. 

Come accade sempre, in questi casi, se non c’è una forte volontà di recupero da parte della persona dipendente, tutti i tentativi di riabilitazione sono destinati al fallimento: Nicola non ha mai risolto i suoi problemi di droga, nonostante il fatto che abbia recentemente affermato di essere pulito.

Se Patrizia Mirigliani ha affermato:“Sono distrutta” dopo aver iniziato il processo giudiziario contro Nicola, quest’ultimo invece ha solo parole durissime per sua madre.

“Mia madre ha fatto la cosa più brutta che si può fare a un figlio e voglio renderla pubblica, è imperdonabile” ha minacciato il giovane. Quest’ultimo ha anche affermato che secondo la legge un genitore deve mantenere suo figlio fino ai 34 anni se quest’ultimo non ha possibilità di provvedere economicamente a se stesso in maniera autonoma.

Proprio su questo punto Nicola ha intenzione di continuare a puntare per costringerlo sua madre a riammetterlo in casa, dove attualmente non può entrare per ordine del giudice. Addirittura, Nicola è attualmente obbligato a non avvicinarsi a sua madre rimanendo sempre almeno 400 metri lontano da lei.

Per segnalare costantemente la sua posizione alle forze dell’ordine il ragazzo è anche obbligato a indossare un braccialetto elettronico che non vede l’ora di togliere: lo chiederà al giudice nel corso di una prossima udienza.

 

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Mentre suo figlio la accusa di non amarlo abbastanza e di non volerlo aiutare concretamente ad uscire dai suoi problemi di droga, Patrizia Mirigliani ha spiegato con estremo dispiacere la necessità del braccialetto: “Mi dispiace per il braccialetto elettronico, ma erano pressioni continue, con urla e richieste di soldi. Sono dodici anni che Nicola mi ruba in casa. Io e il padre siamo disperati, è la battaglia più devastante che io abbia mai affrontato”.

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