Sanremo 2020 | L’hashtag di protesta delle donne contro Junior Cally

La protesta delle donne contro Junior Cally anche sui social: la comunità femminile sta coordinando gli sforzi via social per diffondere un hashtag di protesta e boicottare il Festival di Sanremo 2020.

donne contro junior cally
Sanremo 2020: la lotta delle donne contro Junior Cally arriva attraverso i social (Foto: Instagram)

Sanremo 2020 sarà ricordato come il Festival di Junior Cally, nel bene e nel male. Il rapper sta continuando a suscitare moltissime polemiche per la violenza contro le donne contenuta nei testi delle sue vecchie canzoni.

L’ultima mossa contro il rapper è stata organizzata dal Coordinamento Donne e il Sindacato CISL, che stanno invitando moltissime organizzazioni femminili di tutta italia a unirsi alla lotta per i diritti delle donne diffondendo l’hashtag #iononguardosanremo.

La violenta polemica scatenata dalla partecipazione del rapper a Sanremo 2020 non si è abbattuta soltanto sul cantante, ma ha coinvolto anche Amadeus e la Rai: il primo è stato giudicato colpevole di scarsa vigilanza sugli artisti invitati a Sanremo e sulle tematiche dei loro testi, mentre l’azienda di Viale Mazzini è stata accusata di aver dato una risposta inadeguata e poco convincente alle proteste del pubblico.

Donne contro Junior Cally: le dichiarazioni del sindacato

Nel comunicato ufficiale diffuso dalla CISL FVG  si legge: “Possiamo credere alla buona fede del conduttore, ma […] è stato veicolato un messaggio gravissimo, che mina non solo la dignità delle donne, ma di tutta la collettività ed azzera le battaglie per l’emancipazione combattute negli ultimi decenni”.

Questo passaggio fa riferimento alle recenti quanto contestatissime affermazioni di Amadeus nell’ormai famosa conferenza stampa in cui il conduttore affermò di aver scelto le dieci donne ospiti di Sanremo per la capacità di stare un passo indietro rispetto a un uomo di successo.

Per il sindacato la gravità dei testi di Junior Cally si somma alla gravità delle affermazioni di Amadeus: il Festival di Sanremo 2020 sta dando della donna un’immagine antiquata e offensiva, che ignora decenni di battaglie.

L’hashtag che boicotta Sanremo 2020

La scelta di lanciare un hashtag per boicottare il Festival non è stata casuale: è chiaro il riferimento alla lunga battaglia del Time’s Up che venne veicolata attraverso il famosissimo hashtag #metoo.

Negli scorsi mesi l’hashtag fu uno strumento potentissimo per fare rete tra le donne vittime di abusi o di molestie nell’ambito dello spettacolo americano e, probabilmente, coloro che hanno ideato e lanciato #iononguardosanremo sperano di innescare un meccanismo simile a quello, virtuoso ed efficace, che ha animato il #metoo.

Le dichiarazioni di Junior Cally

Nel frattempo, Junior Cally sta tentando in ogni modo di difendere la propria posizione di artista e di rapperIn diversi messaggi pubblicati su Instagram, il rapper ha spiegato di essere contro la violenza sulle donne e che i suoi testi si inseriscono nella dimensione narrativa del rap, che utilizza da sempre immagini violente e create per shockare gli ascoltatori.

C’è inoltre da specificare che i testi incriminati non fanno parte della produzione attuale del cantante e non sono compresi nel testo della canzone presentata al Festival. Al contrario, la canzone che Junior Cally vorrebbe presentare a Sanremo parla principalmente di tematiche politiche. 

 

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Nonostante le giustificazioni offerte e l’ammissione di voler portare a Sanremo soltanto la propria musica, non sembra che la polemica intorno al rapper sia destinata a scemare molto presto.

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