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Caso Weinstein, dall’inchiesta a #MeToo: ripercorriamo tutta la storia

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Harvey Weinstein
Harvey Weinstein (Getty Images)

Ripercorriamo il caso Weinstein dopo l’arresto del produttore cinematografico per le accuse di molestie sessuali

La notizia è di ieri e ha fatto gioire parecchie donne coinvolte nell’operazione #MeToo: Harvey Weinstein si è finalmente consegnato alla Polizia, per rispondere delle accuse di molestie e violenza sessuale che gli sono piovute addosso da oltre 80 attrici e modelle che hanno avuto a che fare con lui. Weinstein è stato arrestato, incriminato e accusato di stupro, crimini sessuali, abusi sessuali e cattiva condotta sessuale per casi che coinvolgono due diverse donne. Il produttore è stato però subito rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di un milione di dollari in contanti; dovrà portare un braccialetto elettronico ma gli è stato tolto il passaporto e dovrà rimanere nell’area di New York o nello stato del Connecticut. Ma chi è Harvey Weinstein e da cosa nasce il movimento #MeToo? Ripercorriamo il caso Weinstein per capire come è nato. 

Caso Weinstein, le molestie e le denunce delle attrici

Harvey Weinstein
Harvey Weinstein (Getty Images)

Tutto ha inizio il 5 ottobre 2017, quando il New York Times pubblica un’inchiesta sul produttore cinematografico Harvey Weinstein, uno dei produttori più potenti di Hollywood. Un’inchiesta che scoperchia un vaso di Pandora: iniziano le prime denunce contro Weinstein, a partire da Rose McGowan e Ashley Judd, che racconta una colazione di lavoro col produttore diventata un incubo. Da lì in poi è tutto un crescendo di accuse e di prese di distanza da Harvey Weinstein. L’organizzazione che assegna gli Oscar annuncia la sua espulsione, intanto viene fuori una seconda inchiesta, firmata da Ronan Farrow (figlio di Mia Farrow e Woody Allen, ndr) dove ci sono altre testimonianze, fra cui quella di Asia Argento, che afferma di essere stata violentata da Weinstein quando aveva 21 anni. Viene fuori una lista di 82 donne molestate o violentate dall’orco del cinema, fra cui ci sono anche Angelina Jolie, Kate Winslet e Gwyneth Paltrow, giusto per citare alcune delle più famose.

Il caso Weinstein e il movimento #MeToo

Harvey Weinstein
Harvey Weinstein (Getty Images)

Il caso Weinstein squarcia finalmente il velo sullo schifo che erano costrette a subire attrici e modelle, che diventano le “silence-breakers”, ovvero coloro che hanno rotto il silenzio. Brad Pitt dichiara che una volta aggredì Weinstein per difendere Angelina Jolie. Lo scandalo travolge anche altri attori che avrebbero molestato a loro volta diverse donne: ultimo in ordine di tempo sarebbe Morgan Freeman. Nasce un movimento di donne che difendono i diritti delle donne vittime di molestie, sotto l’hashtag #MeToo, e da lì nasce un impeto di autodifesa da parte di molte donne che le porta a raccontare molestie subite e mai denunciate, per paura di essere sole.  Ma non lo sono, anzi sono davvero tante. Weinstein si è consegnato alla Polizia, è stato arrestato e rilasciato su cauzione, in attesa del processo.