Ecco cosa succede se mangi alimenti con la muffa

Ecco cosa succede al tuo corpo se mangi un alimento con la muffa
Fonte foto: Istock

La muffa sugli alimenti è una caratteristica che fa spesso capolino, soprattutto in frigorifero. Ecco cosa succede al tuo corpo se mangi un alimento contaminato.

Ecco cosa succede al tuo corpo se mangi un alimento con la muffa
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Quante volte capita di aprire il frigorifero e trovare degli alimenti contaminati dalla muffa? La risposta è spesso, e non soltanto sui cibi conservati in frigorifero ma anche per esempio sulla frutta e pane che teniamo magari sul tavolo della cucina o in dispensa. Perché gli alimenti ammuffiscono e soprattutto, come mai accade anche in frigorifero, ambiente in cui la conservazione dovrebbe essere perfetta?

La muffa che troviamo spesso su carne, formaggi, conserve, pane e frutta si sviluppa a temperature comprese tra i 15 e i 30 gradi, ma spesso anche in frigorifero. Scopriamo perché succede e cosa accade al nostro corpo se ingeriamo alimenti contaminati. 

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Ecco cosa succede al tuo corpo se ingerisci alimenti contaminati dalla muffa

muffa

La muffa così come i lieviti appartengono alla specie dei funghi e spesso sono utilizzati in campo alimentare per la preparazione di molti cibi, come per esempio quelli lievitati, pane, pizza, birra e vino o anche dei formaggi come il gorgonzola. Nel caso di questi alimenti particolari, le muffe, possono essere considerate innocue mentre in molti alti, la parola muffa, dovrebbe destare allarme e non essere troppo sottovalutata.

La prima informazione di cui venire a conoscenza è che non sono gli alimenti stessi a produrre la muffa ma è essa stessa a posarsi su di essi. La muffa infatti si muove normalmente nell’aria sotto forma di spore e trasportata dal vento e quando trova le condizione fertili, si posa su determinati alimenti o oggetti. Le condizioni favorevoli alle muffe sono principalmente la temperatura e l’umidità adatte.

Una volta che le spore si sono posate danno vita ai caratteristici filamenti, dette ife che a loro volta si sviluppano dando vita a vere e proprie colonie. La maggior parte delle muffe alimentari si sviluppa con una temperatura compresa tra i 15 e i 30 gradi e con un’umidità superiore al 65%. Le spore della muffa, preferiscono alimenti ricchi di acqua e proteine. Per questo non è raro riscontrare delle muffe in alimenti freschi e conservati in frigorifero.

Adesso che abbiamo capito come mai la muffa ‘si posa’ sugli alimenti, scopriamo cosa accade se inavvertitamente ingeriamo della muffa è se è possibile eliminare soltanto la parte ammuffita di alcuni alimenti e consumarne il resto.

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Cosa accade se ingeriamo la muffa 

In generale, ingerire una piccola parte di alimento ammuffito, non dovrebbe causare grandi problemi se non a persone allergiche. L’ingestione di cibi contaminati però dovrebbe ridursi ad un ‘errore’ e non ad una abitudine. Esistono però delle muffe potenzialmente pericolose per la salute e sono quelle che producono micotossine, dei composti tossici appartenenti al genere Aspergillus, Fusarium e Penicillum. Queste micotossine colpiscono soprattutto la filiera alimentare e possono alterare il nostro organismo dal punto di vista renale, respiratorio e gastrointestinale. I controlli sanitari sui cibi e sulle catene di produzione e distribuzione degli alimenti dovrebbero garantire la qualità dei cibi e in condizione di salute del sistema immunitario, difficilmente questi micotossine portano gravi conseguenze di saluta a chi ne viene in contatto o le ingerisce.

Muffa sugli alimenti, quali possiamo consumare e quali evitare 

Gli alimenti contaminati dalla muffa che non dovrebbero mai essere consumati sono il latte, i formaggi freschi come mozzarella o ricotta, lo yogurt, il pane, la pasta e tutti i cereali, le salse, i condimenti, carne cruda o cotta, pesce crudo o cotto, frutta e verdura, frutta secca e succhi di frutta.

Gli alimenti che possono essere consumati eliminando la parte ammuffita, anche sarebbe sempre preferibile non farlo, sono i formaggi stagionati a pasta dura, gli insaccati, verdure come le carote, il broccolo o altre verdure compatte, le marmellate e le confetture ad eccezione di quelle a basso contenuto di zuccheri.

Come prevenire la formazione di muffa in frigorifero 

Per evitare che gli alimenti conservati in frigorifero ammuffiscano è fondamentale evitare la condensa o l’innalzarsi della temperatura. Attenzione dunque a mettere in frigo alimenti caldi. Le guarnizioni di gomma andrebbero controllate e disinfettate attraverso un accurato lavaggio ogni mese.

Il frigorifero andrebbe pulito una volta al mese con una soluzione di acqua e aceto o succo di limone o bicarbonato. Una volta lavato e asciugato il frigorifero sarà pronto per accogliere gli alimenti da conservare, che andranno accuratamente protetti da involucri possibilmente di carta o in contenitori ermetici. Il sotto vuoto è un’altro metodo per conservare i cibi in modo perfetto.

Per quanto riguarda alimenti come il pane, per evitare che ammufisca, bisognerebbe riporlo non caldo, in un luogo asciutto, al riparo dalla luce e protetto in un sacchetto che non trattenga umidità o di un porta pane in legno o metallo.

(Fonte: viversano.net)

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