2020 | Ecco perché non va abbreviato nei documenti

Appena entrati nel 2020, ecco un’allerta alla quale prestare attenzione: mai abbreviare la scritta nei documenti ufficiali.

2020
Scritta 2020 – Fonte: iStock photo

Il 2020 è ormai arrivato e come ogni anno ci troviamo alle prese con l’abitudine di scrivere ancora istintivamente l’anno ormai andato, dovendoci correggere per inserire quello nuovo.
Si tratta di una piccola svista che commettiamo tutti e che per lo più attira sorrisi da chi ci è cascato proprio un attimo prima. Perché, diciamocelo, abitudinari come siamo, abituarci subito ad un nuovo numero non è una cosa semplice.

Dietro la scritta dell’anno in corso, però, pare si celi un altro problema, questa volta più serio.
L’allarme arriva dal dipartimento della polizia USA ma è valido in tutto il mondo, tanto da girare persino su WhatsApp (che, ricordiamo, a breve potrebbe non funzionare su diversi telefoni). Lo scopo è quello di mettere sull’attenti chiunque abbia l’abitudine di abbreviare la data per far prima. Una cosa che con il 2020 potrebbe rivelarsi decisamente pericolosa.

Abbreviare la scritta 2020 nei documenti è pericoloso

firma documento
Donna che scrive – Fonte: iStock photo

Al momento più che un vero e proprio allarme si tratta di una precauzione partita dalle forze dell’ordine americane e relativa solo ed esclusivamente all’anno 2020.
Abbreviarlo, infatti, potrebbe spingere i malintenzionati a modificare facilmente dei documenti creando problemi di vario tipo.

Che donna.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI

Un esempio?
Se fino all’anno scorso eravamo soliti abbreviare la data con un 19, quest’anno l’abitudine di porterà a scrivere 20 sui documenti che andremo a siglare.
Al numero 20, però, si possono aggiungere altre cifre relative agli anni precedenti e a quelli successivi.
Ecco, quindi, che un 20 può diventare facilmente un 2019 rendendo un documento che sancisce qualcosa da pagare più vecchio di un anno, portando così ad un debito nettamente maggiore.

Allo stesso tempo un documento con scadenza al 2020 che però viene abbreviato in 20 può trasformarsi con la sola aggiunta di un 21 (e quindi 20+21 → 2021) in un documento che scadrà l’anno successivo.
Si tratta di espedienti che se messi in atto ad insaputa di chi firma possono creare disguidi e problemi che poi sarebbero fastidiosi da dover risolvere.
Il consiglio è quindi quello di scrivere la data per intero.
Invece che scrivere 6/1/20 è quindi meglio scrivere 6/1/2020
In questo modo non si correranno rischi di alcun tipo e si potrà dormire più sereni.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Blue Monday 2020 – Cos’è è come superarlo

E se si è già firmato qualcosa con una data abbreviata?
In tal caso, come fanno notare il sito antibufale Snopes e Bufale.net e come riportato anche da Quotidiano.net, ad oggi esistono degli strumenti legali che possono accertare la datazione di un documento, eliminando dubbi e risolvendo a monte la questione.
Sebbene, quindi, non si tratti di nulla di irrisolvibile, scrivere la data per intero resta la scelta più idonea e consigliata dagli esperti del settore. Ciò, infatti consentirà di evitare problemi che per quanto risolvibili porterebbero sicuramente via del tempo prezioso.

donna con documento
Donna con documento – Fonte: iStock photo