Home Curiosita Alexa, il dispositivo Amazon testimone in un processo penale

Alexa, il dispositivo Amazon testimone in un processo penale

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Alexa, il celebre assistente vocale di Amazon, sarà usato per la prima volta come testimone in sede legale. All’interno delle sue registrazioni ci sarebbero le prove di un delitto avvenuto recentemente in Florida.

Lo store di Amazon a Seattle (Getty Images)

Alexa, l’assistente di Amazon, il dispositivo ormai presente in quasi tutte le case dei benestanti americani e non solo, fa di tutto: accende lo stereo, dice il meteo, traduce le frasi e testimonia in un processo. Sembra paradossale, ma in Florida il dispositivo vocale sarà parte integrante di un’aspra diatriba legale: Sylvia Galva Crespo, 32enne di Hallandale Beach a Nord di Miami, è stata uccisa da una lama conficcata nel torace mentre stava litigando con il marito Adam Crespo.

Le autorità competenti ritengono che il dispositivo potrebbe avere al suo interno registrazioni importanti dell’alterco fra i due coniugi per poter determinare come sono andati i fatti al momento dell’uccisione della donna, la polizia locale riferisce: “Si ritiene che la prova del crimine, la registrazione audio dell’aggressione alla vittima Silvia Crespo, avvenuta nella camera da letto, possa essere trovata sul server gestito da o per Amazon”.

Amazon: “Non divulghiamo informazioni dei clienti in base alle richieste di governo, tranne nel caso di un ordine legalmente valido”

Amazon Go (Getty Images)

Dall’azienda fanno sapere che la società non è tenuta a divulgare informazioni dei clienti in base alle richieste di governo, tranne nel caso in cui si disponga di un ordine legalmente valido e vincolante: Abbiamo ricevuto le registrazioni e stiamo analizzando le informazioni che ci sono state inviate”, rivela il sergente Pedro Abut.

Secondo una prima ricostruzione, quando la polizia arrivo in casa Crespo, la donna era già gravemente ferita: una sua amica stava cercando di soccorrerla, mentre il marito ha raccontato che la lama si sarebbe spezzata durante la lite e avrebbe – stando alle parole dell’uomo – trafitto il petto della moglie. A questo punto, il coniuge avrebbe provato ad estrarla, ma la donna era già senza vita. Gli inquirenti stanno indagando per capire se possa effettivamente esserci una chance che il dispositivo Amazon Echo abbia registrato qualcosa di utile che possa carpire la dinamica del misfatto.

Crespo resta il maggior indiziato del delitto, accusato di omicidio di secondo grado, è uscito di prigione pagando una cauzione di 65mila dollari. Continua a negare ogni responsabilità, intanto il caso prosegue con più dubbi che certezze. Sicuramente l’utilizzo del dispositivo Amazon farà giurisprudenza.

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