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Borsone nascita e piano del parto: come organizzarli

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borsone nascita cosa portare in ospedale
Borsone nascita e piano del parto(Istock Photos)

Borsone nascita e piano del parto: come organizzare tutto prima del parto. Cosa serve nei giorni post parto al neonato e alla neo mamma

La gravidanza sta arrivando al termine e tu, cara futura mamma, stai pensando a come poter organizzare al meglio quei giorni immediatamente dopo la nascita del tuo bimbo. E’ normale che in questo periodo, ti senti apprensiva e piena di ansia. Ti sembra come se dovessi scalare una montagna ma non sai come fare per arrivare in cima? Non preoccuparti, le ansie, i dubbi sul da farsi e, tutto ciò che circonda questo meraviglioso avvenimento che sta per cambiarti la vita, è palesemente normale avere. Fai un profondo respiro, mettiti comoda e rilassati leggendo questi piccoli ma essenziali consigli che ti saranno utili per partire con il piede giusto e avere le idee più chiare su come organizzarti dopo la nascita di tuo figlio. Parliamo di borsone nascita e piano del parto. Due cose essenziali da organizzare e da portare a termine, prima della scadenza delle quarantuno settimane di gestazione. Ricorda che già, alla fine della trentanovesima settimana, la gravidanza è ritenuta conclusa, quindi a termine. Settimana in cui, per te, tutto deve essere pronto, perchè il travaglio può iniziare da un momento all’altro, con poco preavviso. Partiamo, quindi dal borsone nascita e  continuiamo con il piano del parto. Organizziamo il tutto insieme. Cosa ti servirà portare in ospedale?

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Borsone nascita: quale scegliere e come organizzarlo

borsone parto
Borsone nascita e piano del parto, come organizzarli (Istock Photos)

Il borsone nascita è molto importante perché indispensabile nei primi giorni post parto. Per questo motivo, è ancora più importante capire cosa ti servirà davvero e cosa meno. Molte mamme, prediliggono aggiungere vestitini e tutine e poche altre cose, senza però, badare ad altro, a ciò che risulterebbe di vitale importanza. Proprio per questo motivo è importante scegliere un borsone nascita che sia capiente, ma che non sia troppo grande in modo che non ingombri eccessivamente neanche se dovesse restare per qualche settimana sulla soglia di casa in attesa del fatidico giorno.

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Quindi il borsone nascita deve essere grande ma non esageratamente grande, meglio se con tasche interne e laterali, in modo da organizzare per bene il materiale da immettere al suo interno. Il borsone con manici è uno dei modelli migliore, perché di facile presa, specie nel caso in cui vi troviate costrette ad andare all’ospedale da sla o a chiamare un’ambulanza. Provate, adesso che il vostro pancione non è ancora immenso come sarà invece alla fine della gestazione, a mettere una borsa a tracolla piuttosto pesante. Scomodo, vero?

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Nonostante questo, comunque una borsa che sia anche in possesso di tracolla regolabile è una scelta più che buona. In questo modo infatti quando uscirete dall’ospedale con il vostro bambino potrete indossarla senza alcun tipo di difficoltà e avrete anche la possibilità di utilizzarla più e più volte in futuro, per un viaggio o un week end fuori porta, ma anche semplicemente per un’uscita con il vostro bimbo. Alcuni modelli possono persino essere attaccati direttamente alla struttura del passeggino, comodissimi e utili da portare dietro. Altre caratteristiche che dovete considerare nell’acquistare il borsone nascita si riferiscono alla qualità del tessuto, che ovvimente, deve essere di alta qualità e che il materiale risulti molto resistente. Per di più optate per un materiale facilmente lavabile ed ecosostenibile.  Questa caratteristica è importante durante la degenza perché c’è la possibilità che dobbiate lasciate la vostra borsa per terra o che dobbiate portarla da una parte all’altra del reparto. Si tratta però di una caratteristica che risulterà ancora più importante in seguito quando vi capiterà di versare latte o succo di frutta sulla borsa, quando dovrete poggiarla sul prato del parco giochi, quando il pannolino sporco dovrete metterlo necessariamente in una delle tasche perché non c’è un cestino nelle vicinanza. Possono sembrarvi eventi rari, ma possiamo assicurarvi che invece sono all’ordine del giorno per ogni neomamma che si rispetti.

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Borsone nascita: cosa portare in ospedale

borsone parto e piano parto
Piano del parto, come compilarlo (istock Pghotos)

Di seguito la lista di cosa ti servirà per il parto e per il tuo bambino. Tieni conto che gli armadietti degli ospedali spesso non sono particolarmente spaziosi, quindi limita il tuo bagaglio al necessario.

Per il bambino ti servirà:

  • Pannolini
  • 2 cuffiette lana o cotone
  • 6-8 body di cotone
  • 4-6 tutine taglia 00-0M
  • 2-3 pigiami di dimensione 00-0M
  • 2 paia di calze neonato o scarpine di cotone
  • copertina di cotone per le dimissione
  • salviettine umidificate disinfettate per pelli delicate (un pacco grande)
  • due asciugamani in cotone morbido (uno grande, uno piccolo)

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 Per te futura mamma ti servirà:

  • 2-3 camicie da notte di cotone, che possano essere sbottonate fino all’ombelico per facilitare l’allattamento al seno. Almeno 1-2 a maniche corte (suderai molto)
  • Un golfino o una vestaglia
  • 3 reggiseni per allattamento da comprare appena prima del parto (di uno o due misure superiore al normale)
  • Confezione di coppette assorbi-latte
  • Assorbenti post-parto
  • 7-8 slip in cotone naturale o usa e getta,
  • un paio di pantofole,
  • asciugamani (almeno 3)
  • Bagnoschiuma e l’occorrente per la toletta.
  • crema naturale al 100% alla lanolina che consente di mantenere idratati e nutriti i capezzoli del seno. La crema permette di alleviare il dolore e il fastidio provato dalle donne in fase di allattamento e offre la possibilità di minimizzare la comparsa di nuovi dolori o problemi.
  • crema antismagliatura per cosce e addome
  • un cambio intero, comodo, per l’uscita dall’ospedale

Documenti da portare in ospedale (a cura del papà)

  • Documentazione clinica della gravidanza
  • Carta di identità/Passaporto
  • Tessera sanitaria
  • Codice Fiscale
  • Gruppo sanguigno

Piano del parto: cos’è e come compilarlo

piano del parto
Borsone nascita e piano del parto, come organizzarli (Istock Photos)

Il Piano del parto è molto utile da fare nelle ultime settimane prima dell’inizio del travaglio. In altri Paesi europei, e non solo, questa nuova usanza, è già da molto tempo praticate dalle future mamme. Non è indispensabile farlo ma, se anche tu, hai dei desideri e delle necessità riguardanti proprio il parto e il post parto, faresti buona cosa, mettere tutto per iscritto.  Come si fa? Basta mettere per iscritto i vostri desideri, idee e volontà in merito al travaglio, al parto e alle prime cure da dare al tuo bambino. Questo piano del parto puoi farlo insieme alla tua ostetrica o, se preferisci da sola. Vediamo, nello specifico come farlo. Come prima cosa, prima di compilare la lista, devi rispondere ad alcune domande in modo da avere le idee chiare nel momento che compilerai il tuo piano. Le domande sono:

    • dove vuoi partorire: in ospedale, in casa o altro?
    • vuoi il tuo compagno/marito con te?
    • Vuoi l’epidurale?
    • vuoi assumere durante il travaglio la posizione che più ti è comoda?
    • vuoi mangiare in caso di fame (solo se non fai l’epidurale, in quel caso non puoi assumere del cibo)
    • vuoi allattare subito il tuo bambino? Tenerlo con te per le successive due ore del parto?
    • vuoi il rooming in (cioè far stare sin da subito il tuo piccolo in stanza con te)?

Una volta che hai risposto a queste domande, puoi iniziare a compilare il tuo piano del parto e consegnarlo alla tua ostetrica nel giorno del parto, o se vuoi, anche prima.

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