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“Ylenia è viva”, Germania o New Orleans, dov’è la ragazza?

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Il caso di Ylenia Carrisi  forse è stato riaperto in questo caldo agosto italiano.

La figlia di Al Bano e Romina  scomparsa  24 anni fa da New Orleans  dove era andata insieme alla sua famiglia,  pare avesse discusso con il papà e da quel tempo, si sono perse le sue tracce.

 

Mamma e papà, non hanno mai smesso di cercarla e non si sono mai arresi a tutto questo. L’unica cosa che hanno scelto, è parlare il meno possibile della ragazza, che al momento della sparizione,  alloggiava in un albergo con Alexander Masakela, un trombettista che interrogato dalla polizia disse con certezza che non sapeva dove fosse, ma che era sicuramente viva.

Il primo Dicembre 2014 la dichiarazione di morte presunta

Dicembre 2014, arriva la decisione di Al Bano contro il volere di Romina, che presenta al tribunale di Brindisi una dichiarazione di morte presunta, che viene dichiarata prima di vita in via ufficiale  il 31 Dicembre 1993 .

Proprio in quel periodo, sono riprese le indagini e tutti credono che Ylenia si trovi in un convento greco-ortodosso di Phoenix, in Arizona. Quando la verità sembrava essere ad un passo la dichiarazione di un presunto serial killer ha sconvolto tutto: un uomo  ha sostunuto di aver ucciso una ragazza con uno zaino in spalla che faceva l’autostop per il Nevada o la California. Alla giovane,  è stato poi prelevato un campione di dna per confrontarlo con quello di Ylenia, ma anche questa pista è stata poi scartata dagli inquirenti.

Sembra invece, che parecchie ragazze siano sparite in zona in quell’area, e ci si chiede perché le indagini non vengano mandate avanti. Non c’è da scoprire la verità solo su Ylenia, ma anche su alte ragazze.

Ylenia Carrisi, che arriva dalla Germania

Il 13 agosto scorso abbiamo ripreso a parlare qiesto intricatissimo caso. Il dramma della misteriosa scomparsa di Ylenia Carrisi, Mamma Romina, pochi mesi fa, ha anche rivelato di aver sognato che la figlia viva tornasse a casa e questa volta dopo l’ennessima riapertura del caso a seguito di nuovi clamorosi indizi, tutti sono con il fiato sospeso e si augurano che non si tratti dell’ennesimo falso allarme.

Ylenia Carrisi è viva. Abbiamo nuovi indizi su dove si trovi ma non possiamo fornire ulteriori dettagli, visto che l’indagine è ancora in corso”, questa la rivelazione choc di un poliziotto el dipartimento di polizia di New Orleans, riportata sul magazine tedesco Frau Aktuell che fa sperare.

La scomparsa della giovane ragazza, di soli 23 anni, risale ormai a più di 25 anni fa, l’ultima persona che ha visto la ragazza è la titolare dell’hotel di New Orleans in cui alloggiava insieme a Masakela al LeDale un uomo più grande di lei di 20 anni con precedenti penali con il quale aveva intrapreso una relazione.

In quel lontano gennaio del 1994, la ragazza lasciò i suoi oggetti personali in camera ed uscì. Da allora non ebbe più contatti con la sua famiglia.

Nel 1996 un serial killer noto col nome di Happy Face Killer, dichiarò di aver ucciso una ragazza fisicamente corrispondente ad Ylenia Carrisi dopo averle dato un passaggio in autostop. Le successive verifiche effettuate sul cadavere accertarono che il corpo non apparteneva alla Carrisi. Nel 2011 si è assistito ad un’altro indizio bomba dalla Germania. Secondo il settimanale tedesco Freizeit Revue il capo della polizia di New Orleans, avrebbe dichiarato che Ylenia Carrisi era viva e si trovava a Sant’Anthony, un convento greco-ortodosso di Phoenix, in Arizona, ma la notizia non è stata successivamente confermata.

Staremo a vedere se le recenti dichiarazioni sono collegate a quelle del 2011.