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Una laurea per Sammy Basso, il giovane affetto da progenia

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Sammy Basso
(Facebook)

Sammy Basso, il giovane di 23 anni affetto da progenia, ha conseguito la laurea in Scienze naturali indirizzo Biologico molecolare, con 110 e lode.

Sammy Basso è un ragazzo di 23enne di Tezze sul Brenta, provincia di Vicenza, che ha una malattia rara. Infatti, è una delle cinque persone in Italia affette da progeria, la sindrome da invecchiamento precoce. Qualche tempo fa, balzò agli onori della cronaca per un viaggio negli States, raccontato in un libro. Oggi per lui arriva un altro bellissimo traguardo: si è laureato in Scienze naturali indirizzo Biologico molecolare all’Università di Padova con 110 e lode.

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L’università di Padova si congratula con Sammy Basso

(Facebook)

L’annuncio della laurea di Sammy Basso arriva dalla stessa università veneta, che twitta: “Complimenti a @SammyBasso, da anni simbolo e promotore del sostegno alla #ricerca scientifica sulla #progeria. L’ateneo stesso in questi anni ha attivato una sinergia tra ufficio disabilità, personale docente e tecnico che ha reso possibile il percorso inclusivo”.

Scrive ancora l’ateneo padovano: “Proprio per il virtuoso movimento che c’è stato in questi anni, alla laurea sono state invitate come membri della commissione la prorettrice alla Didattica Daniela Mapelli e la delegata in materia di Inclusione e Disabilità Laura Nota. Inoltre è stato presente anche il co-tutor prof. Carlos Lopez Otin (Instituto Universitario de Oncologia, Universidad de Oviedo, Spagna), presso il quale Sammy fatto la tesi sulla progeria in Erasmus”.

La gioia per il traguardo raggiunto di Sammy Basso

(Facebook)

Lo stesso neolaureato, che insieme ai suoi genitori nel 2005 ha fondato l’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso, esulta su Facebook per questo traguardo: “Ringrazio i miei genitori che mi hanno donato la vita due volte: quando mi hanno messo al mondo e quando mi hanno fatto diventare l’uomo che sono! Ringrazio la mia famiglia che mi sostiene sempre. Ringrazio tutti i miei amici senza i quali la mia vita non avrebbe senso”.

Sammy Basso prosegue: “Ringrazio le persone care, quelle con cui ti fai una birra, quelle con cui parli per ore, quelle con cui serve non dire niente, quelle con cui discuti sul senso di ogni cosa e sul senso del niente, quelle con cui condividi avventure, o gioie, o giornate tranquille o anche dolori. Ringrazio il mio Dio, Dio di tutti, per avermi regalato l’emozione di vivere questo giorno e di goderne appieno le tante emozioni”. E pensare che i medici spiegarono ai genitori del ragazzo che non avrebbe superato i 14 anni.