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La Brigliadori non si scusa con la Toffa e rincara la dose

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 Eleonora Brigliadori , nonostante l’esclusione dal cast di Pechino Express,non ha intenzione di tacere. Anzi. Rilancia.

Non ha mai chiesto scusa a Nadia Toffa. Lei, che alla “Iena” aveva detto delle frasi oscene sul suo cancro. Su Facebook torna sulla questione e scrive: “Sapere spostarsi vuol dire sapere essere liberi senza rinnegare nulla. Ognuno di noi ha il dovere di attivare anche la parte più nascosta delle proprie risorse. Anche la nostra ruota di scorta”.

“Ho sofferto molto in questi giorni”

Brigliadori
Eleonora Brigliadori (Getty Images)

La Brigliadori, continua dicendo di “sofferto molto in questi giorni” e di aver “toccato con mano la sofferenza e la rabbia dei tanti che mi condividono senza travisarmi”. Insomma, dire riferendosi alla Toffa che “chi è causa del suo mal pianga se stessa” sarebbe stata una frase travisata. La Brigliadori continua: “In fondo penso che, accanto all’uso disonesto delle mie parole e dei miei gesti, io abbia chiesto troppo sforzo a qualcuno, e che non ho avuto la tempestività di valutarne, non la mala fede – che è incontrollabile – ma la mancata alfabetizzazione, rispetto al mio personale alfabeto, che tento di far conoscere da tempo”.

Andrò dove esistono altri problemi

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E chiude in questo modo “Mi sposto, dunque, come ulteriore gesto d’amore e come un arrivederci, a quando sarà più opportuno. Ma dove andrò? Lo so già: andrò dove esistono altri problemi, altri equivoci, altre difficoltà e, non possiamo nascondercelo, altre disonestà. Ci vedremo lì, nel posto dove abita l’Umanità libera, che vuole costruire”.

Quando hanno accettato la mia candidatura conoscevano le mie idee!

Fonte: Instagram.com/nadiatoffa

Eleonora Brigliadori in una esclusiva intervista rilasciata al settimanale ‘Oggi’ parla di se stessa e sopratutto dell’esclusione da ‘Pechino Express’

“Chi è causa del suo mal pianga se stesso!”

Queste le parole che la Brigliadori avrebbe espresso e che la Rai ha giudicato in contrasto con la missione e i valori del servizio pubblico..

 

Riguardo la sua esclusione afferma:

“Quando hanno accettato la mia candidatura conoscevano il mio passato e le mie idee. Il programma poi è registrato e non c’era rischio di mandare in onda mie dichiarazioni poco gradite. Avevo bisogno di Pechino Express perché non ho mai vissuto di rendita e ho bisogno di lavorare. Mi hanno ridotto sul lastrico , ma io non elemosino la pietà di nessuno”

Eleonora Brigliadori ad oggi ha anche cambiato il suo nome in Aaron Noele:

“Ho rovesciato il mio nome, l’ho spezzato in due come un pezzo di pane. Eleonora Brigliadori non esiste più, è un cadavere. L’ho uccisa io”