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Salvini: “Chiudere le cartelle esattoriali sotto i 100mila euro”

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matteo salvini bacio di maio gelato

Matteo Salvini propone di chiudere subito le cartelle esattoriali di Equitalia sotto i 100 mila euro, per “liberare milioni di italiani”

Chiudere le cartelle esattoriali al di sotto dei 100mila euro, “liberare” gli italiani e farli tornare a sorridere. Questa è la proposta lanciata dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini, ospite alle celebrazioni del 224° anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. Salvini ha ringraziato il Corpo della Finanza per i risultati raggiunti: “Sono stati beccati dodicimila evasori totali sconosciuti al fisco e grandi evasori per una media di 2 milioni di euro a testa. E’ stato fatto un gran lavoro, onore alla Guardia di Finanza che li ha scovati, ora tocca al Governo ridurre le tasse e semplificare il sistema fiscale”.

Parole importanti, ma non come la promessa fatta al popolo italiano: l’intenzione di Matteo Salvini è quella di trovare un modo per chiudere le cartelle esattoriali al di sotto dei 100mila euro, che sono ben il 94% del totale. Sarebbe una manovra enorme, per una misura che (come scritto nel Contratto di governo) non avrebbe una finalità “condonistica”, ma sarebbe indirizzata ad aiutare i cittadini in difficoltà, consentendo loro di pagare cifre inferiori e allo Stato di incassare diversi miliardi di euro.

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Salvini vuole chiudere le cartelle esattoriali sotto i 100mila euro: cos’è il progetto “pace fiscale”

Salvini
Matteo Salvini (Getty Images)

La bomba di Salvini, che detta così ha fatto sobbalzare dalla sedia diverse persone, è inserita in realtà in un contesto più ampio, con la finalità di raccogliere quanto più è possibile dai crediti che lo Stato vanta con i suoi cittadini ed avere un’iniezione di denaro reale e non più a “pagherò”. Secondo le stime della Lega, ci sarebbero circa mille miliardi di cartelle esattoriali non riscosse, il 50% delle quali sono ormai ritenute inesigibili. Ma facendo in modo di agevolare il pagamento delle altre sarebbero delle importanti entrate per lo Stato. Le cartelle sotto i 100.000 euro rappresentano il 94% dei crediti fiscali e l’86,4% dei ricorsi incardinati nei vari gradi della giustizia tributaria.

Il progetto è inserito nel contratto di Governo Lega-5Stelle ed è definito “pace fiscale”, puntando al ‘preventivo e definitivo smaltimento della mole di debiti iscritti a ruolo, datati e difficilmente riscuotibili per insolvenza dei contribuenti’. Senza considerare il senso di “impunità” che potrebbe dare questa manovra a chi non paga le tasse, resta da capire l’effettiva fattibilità di queste intenzioni e soprattutto resta da capire se saranno più le perdite o gli introiti. Non ci resta che aspettare per capire come si evolveranno le cose.