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L’asessualità raccontata da chi vi convive ogni giorno

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asessualità
Immagine da iStock

Asessualità, l’assenza didesiderio sessuale, una condizione di cui si parla poco e che oggi cerchiamo di conoscere meglio attraverso le parole di una donna asessuale.

“Il sesso è un bisogno che io non ho”

Così inizia l’intervista proposta da Freeda, progetto editoriale noto per il suo intento di dar voce a tutte le donne, con lo scopo di far luce sull’asessualità, un orientamento particolare di cui a tutt’oggi, in epoca di parità di diritti, si parla assai poco.

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La ragazza intervista racconta il percorso che l’ha portata a capire di essere asessuale e come si vive facendo parte di un orientamento ancora poco conosciuto e compreso. Proviamo a ripercorrere le sue parole per iniziare a comprendere meglio il mondo dell’asessualità.

Che cosa è l’asessualità?

asessualità
iStock photo

“Per molto tempo ho pensato che ci fosse qualcosa di sbagliato nella mia testa. All’età di 18 anni non avevo ancora baciato nessuno e non ci pensavo nemmeno”.

Così la protagonista dell’intervista che condividiamo qua sotto direttamente dalla pagina Facebook di Freeda racconta i suoi primi passi verso la consapevolezza di avere una sessualità particolare: un’asessualità per la precisione.

Trattandosi di un orientamento di cui ancora poco si parla, raggiungere uan consapevolezza non è stato facile ma, mossi i passi veramente decisivi, ecco che ogni cosa è apparsa chiara:

“Esiste la frigicità e l’asessualità. Sono due cose diverse. La frigicità è una condizione, l’asessualità è un orientamento.”

Ciò però non voleva dire che il resto del mondo avesse fatto i medesimi progressi. Scontrarsi conil giudizio altrui è a tutt’oggi difficile:

“Le persone sono critiche nei confronti di ciò che fai ma sono anche critici su ciò che non fai. La gente mi dice: “non sei asessuale perché non lo sembri”. L’aspetto è solo una casualità genetica. A me piace essere carina”

Purtroppo c’è chi poi ha spinto il giudizio ogni oltre limite, arrivando ad esser offenzisvo:

“La cosa più offenziva che mi hanno detto è stata: “mandami un messaggio quando seiguarita””

L’ottimismo però non viene maimeno e così la ragazza intervistata prospetta un futuro migliore e più rispettoso:

“Credo che l’asessualità sarà vista un giorno come normale. Non identificarti con il tuo orientamento sessuale, non cercare diadattarti: sei assolutamente normale, non c’è niente di sbagliato nel non desiderare il sesso.”