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Ex bodyguard contro Johnny Depp: “costretti a proteggerlo da se stesso”

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johnny depp bodyguard
Photo credit should read PATRICK HAMILTON/AFP/Getty Images

Johnny Depp è di nuovo nei guai. L’attore citato in tribunale da due ex bodyguard che lo accusano di stipendi non pagati e mansioni inaccettabili.

Hanno lasciato il lavoro perché divenuto ormai “tossico” e “pericoloso”. Così Eugene Arreola e Miguel Sanchez, ex guardie del corpo di Johnny Depp, hanno raccontato il loro rapporto lavorativo con l’attore che oggi citano in giudizio con l’accusa di esser stati sfruttati, sottopagati e costretti a mansioni ben oltre i loro doveri.

Così Johnny Depp torna in tribunale ma questa volta non per un divorzio difficile bensì per rispondere diaccuse alquanto spinose.

Guardie del corpo citano in tribunale Johnny Depp

johnny depp bodyguard
Photo by John Phillips/Getty Images

I fatti a cui le due ex guardie del corpo si riferiscono sarebbero accaduti tra l’aprile del 2016 e gennaio del 2018, subito dopo la burrascosa separazione dell’attore da Amber Heard e l’accusa mossa dall’attore all’ex manager per avergli sottratto migliaia e migliaia di dollari. Un momento dunque economicamente non facile per Depp che, a quanto pare, avrebbe scelto di fare economia a spese di Eugene Arreola e Miguel Sanchez. I due sino ad allora avevano lavorato con piacere per l’attore che però, come essi stessi raccontano, ha iniziato a esser sempre più sommerso dai problemi e, al contempo, sempre più lontano dalla realtà.

Così Arreola e Sanchez hanno iniziato alavorare anche oltre 12 ore al giorno e tra le loro occupazioni ve ne erano a quanto pare di molto discutibili.

“Erano costantemente utilizzati come autisti, guidando avanti e indietro tra Depp e la sua famiglia. Gli veniva chiesto di guidare veicoli contenenti sostanze illegali. Gli veniva chiesto anche di monitorare individui instabili nella vita di Depp e nel suo entourage. […] Sanchez, che doveva proteggere i figli dell’attore, spesso veniva usato come badante principale del figlio più piccolo che vive in una casa da solo, separato dal padre”.

L’episodio più grave citato riguarda però Johnny Depp in prima persona:

“Spesso erano costretti a proteggere Depp da se stesso e dai suoi vizi, diventando delle vere e proprie balie – scrivono i loro avvocati -. Come quella volta in un night club in cui hanno dovuto pulire il suo viso sporco di sostanze illegali prima che qualcuno si accorgesse delle condizioni dell’attore”.

Una situazione divenuta dunque intollerabile e dalla quale per i due bodyguard non rimaneva che fuggire, per poi tornare indietro e presentare il conto ovviamente.

I legali di Johnny Depp al momento non si sono ancora pronunciati sull’accusa. Verrà tutto negato o ci sarà un inatteso mea culpa? Staremo a vedere.