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Liverpool Roma 1984, quei rigori impossibili da dimenticare

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liverpool roma 1984

Oggi, nel giorno della semifinale di Champions League 2018, torna di scena Liverpool Roma e la mente non può che correre alla storica finale 1984.

“Notti di sogni, di coppe, di campioni”. Lo canta Venditti ma sono “notti” nei cuori di tutti i giallorossi. Anche di chi ancora non era nato eppure ne sente ogni giorno tutto il peso. Che poi la notte in questione è solo una, quella in cui si giocava proprio a Roma la finale di Champions League, quella in cui la Roma quella finale l’aveva conqusitata, quella in cui due rigori sbagliati trasformarono il sogno in un incubolo.

Liverpool Roma 1984 è una partita che non si può dimenticare, una ferita che non si può rimarginare e anche se, come ha detto lo stesso James Pallotta, questa sera non è una rivincita, oggi che Liverpool Roma torna in scena come semifinale di Champions League non si può non ripensare a quella notte, forse proprio perché quella notte non l’abbiamo mai dimenticata e oggi il ricordo è solo un po’ più vivo.

Liverpool Roma 1984

liverpool roma 1984

Le formazioni erano le seguenti:

Roma – Tancredi, Nappi, Bonetti, Righetti, Falcao, Nela, Conti, Cerezo (115′ Strukelj), Pruzzo (64′ Chierico), Di Bartolomei, Graziani. All.: Liedholm

A disposizione:
Malgioglio, Giannini, Vincenzi

Liverpool – Grobbelar, Neal, Kennedy, Lawrenson, Whelan, Hansem, Dalglish (94′ Robinson), Lee, Rush, Johnston (72′ Nicol), Souness. All.: Fagan

A disposizione:
Gardiner, Really, McGianis

La Roma giocava in casa, vero, ma il Liverpool era il classico squadrone, quello difficile da battere. Infatti ad andare in vantagio furono proprio gli inglesi: al 15′ segna Neal dopo un’azione tra il rocambolesco e il sospetto, iniziata con un contatto spigoloso tra il portiere romanista Tancredi e Rush.

La Roma però inizia a giocare, il ritmo sale e a due minuti dalla fine del primo tempo Pruzzo riaccende le speranze dei giallorossi e infuoca l’Olimpico segnando di testa su cross di Conti.

Si va così ai supplementari che però non bastano per decidere la partita e quindi è l’ora dei rigori. Le cose smebrano iniziar bene peri giallorossi con Nicol che sbaglia e Di Bartolomei che la mette nel sacco. Poi però tutto inizia a scricchiolare: Neal segna e Conti tira fuori. Gli inglesi non sbagliano più e vanno in gol Souness, Rush e Kennedy. Quando sul dischetto arriva Ciccio Graziani, dopo il “gran rifiuto” di battere il penalty da parte di Falcão, il sipario cala sul match: la palla vola alta sopra la traversa, di fronte a Grobbelar che inscena un irritante balletto rimasto amaramente nella storia.

Questa erò era Liverpool Roma 1984, oggi potrebbe essere un’altra storia.