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Facebook, Zuckerberg costretto a scusarsi ancora con gli utenti

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Facebook, Zuckerberg costretto a scusarsi ancora con gli utentiContinua il periodo difficile per Facebook, dopo lo scandalo sui dati personali acquistati da Cambridge Analytica, scoperta la funzione salvataggio per i video non pubblicati. Zuckerberg nei giorni scorsi si era scusato nuovamente con gli utenti ed aveva annunciato che sarà lunga la strada per risolvere tutti i problemi del social.

Mentre Facebook ed il suo Ceo, Mark Zuckerberg, cercano di affrontare lo tsunami conseguente allo scandalo Cambridge Analytica, ecco che alcuni utenti scoprono che il social più diffuso al mondo ha in archivio persino i video mai usciti sulla timeline. L’indiscrezione è uscita ieri ed è stata confermata, con tanto di scuse annesse, dagli stessi portavoce dell’azienda che, come ripetono spesso in questi giorni, hanno dichiarato che sono al lavoro per sistemare il problema e cancellare i video che non dovrebbero essere presenti sulla piattaforma. Nel frattempo il titolo dell’azienda di Menlo Park continua ad oscillare in borsa, facendo registrare il minimo annuale (che comunque corrisponde alla quotazione dello scorso anno nello stesso periodo).

Facebook salvava i video non pubblicati, ma a quale scopo?

Facebook, Zuckerberg costretto a scusarsi ancora con gli utentiL’ennesima funzione impropria e nascosta di Facebook è stata scoperta per caso da alcuni utenti che, decisi a cancellare il proprio account, avevano scaricato il registro attività di Facebook prima di eliminare il proprio profilo per scoprire quanto il social conosceva di loro (in questo articolo vi spieghiamo come fare). Il dubbio degli utenti è che anche i video non pubblicati potessero fungere da elemento aggiuntivo per la ormai nota profilazione ai fini pubblicitari, ma a questo dubbio al momento non corrisponde una risposta.

L’azienda infatti ha risposto alle recriminazioni degli utenti con un semplice “Ci scusiamo per l’inconveniente” ed aggiungendo la promessa di correggere l’errore e cancellare i video non desiderati dagli archivi. Intanto le promesse di una maggiore privacy sembra che siano state mantenute, Facebook ha infatti chiuso la raccolta dati delle terze parti attraverso gli account in suo possesso, eliminando a monte la possibilità di una raccolta dati che poi possa essere utilizzata per secondi fini. Lo stesso accade su Instagram, il che significa che per i prossimi anni i due social avranno introiti decisamente inferiori. Contestualmente è stato lanciato anche un sondaggio in cui viene chiesto agli utenti cosa pensano di Facebook e quale impatto ha secondo loro il social sul mondo.