Home Psiche

Psiche: idrofobia quando è l’acqua a fare paura

CONDIVIDI
(IStock)

La nostra vita, già abbastanza complicata, viene resa ancora più difficile dalla presenza di fobie, la cui comparsa ,non sappiamo proprio spiegarci. A livello cosciente sappiamo che non possono farci nulla , ma l’inconscio non la pensa così e allora ci blocchiamo e ne diventiamo schiavi queste infatti portano a modificare il nostro comportamento.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Apatia come combattere la voglia di non fare nulla

Idrofobia o paura dell’acqua

L‘idrofobia o paura dell’acqua è una di queste. Infatti con questo termine si indica la paura ingiustificata e ossessiva verso l’acqua. L’idrofobia è quindi una fobia specifica che compare nel soggetto ogni volta che si trova di fronte ad una situazione in cui è presente l’oggetto della paura. I sintomi sono: irrigidimento degli arti, dilatazione delle pupille, tachicardia, aumento della pressione e altri sintomi evidenti. Questi compaiono ogni volta che il soggetto si trova in vicinanza dell’acqua. L’acqua nasconde una paura o una serie di paure molto profonde e sconosciute al soggetto come la paura di perdere il controllo, di sentirsi soffocare e non riuscire a respirare, molto spesso legati alla propria infanzia ad eventi che però non si ricordano, e che a volte possono essere anche banali.

Queste paure portano il soggetto ad allontanarsi,  immediatamente e repentinamente, dall’acqua  e da tutto ciò che può generarla. Si mette così in atto quel meccanismo che prende il nome di evitamento: si evitano tutte quelle situazioni che possono portarlo a contatto con l’acqua e quindi risvegliare le antiche paure.

La vita del soggetto, sia individuale che sociale, risulta essere condizionata e governata da questa fobia, se non interviene nel modo giusto e in tempi brevi può sfociare nella paura di lavarsi o di bere con gravissime conseguenze per la salute del soggetto.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Formazione reattiva come meccanismo di difesa

La cura migliore in questi casi è intraprendere una psicoterapia di stampo cognitivo comportamentale che consente in un primo tempo di individuare le cause scatenanti alla base della fobia e successivamente intervenire sul comportamento così che il soggetto impari a gestire le sue ansie attraverso la graduale esposizione alla situazione temuta.