Gli errori di stile da evitare per il “traumatico” rientro in ufficio

Il clima sul posto di lavoro è più importante di quanto si possa pensare, e non stiamo parlando della temperatura dei caloriferi. Sia per omologarci al contesto sia per essere in linea con l’azienda, è fondamentale sapere come abbigliarsi. 

Siamo ufficialmente tornate all’opera (per fortuna) e, nonostante le città non siano ancora del tutto piene, abbiamo già disfatto i bagagli, lavato, sistemato, fatto shopping con i saldi (grazie alle nostre preziose dritte) ed organizzato l’agenda per quasi tutto gennaio. Tra i nuovi acquisti e quello che abbiamo già nel guardaroba dobbiamo creare outfit d’impatto per gli obiettivi ed i nuovi propositi che vogliamo raggiungere quest’anno.

Outfit per l'ufficio da evitare e non 10-1-23.
Outfit per l’ufficio da evitare – Fonte: Chedonna.it.

Iniziamo quindi con il definire da cosa stare alla larga, perché, proprio come per i reel su Instagram con il riassunto del 2022, non importa a nessuno se siamo appena tornate dalle Maldive o da St. Moritz.

Look da ufficio per gennaio: i sì ed i no del rientro

Un secco “no” alle gambe scoperte. Probabilmente non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo ma diciamolo comunque, non si sa mai. A maggior ragione se si ha un’abbronzatura da invidia. Non è come in un concorso di bellezza dove gli scherzi malefici sono all’ordine del giorno, è pur sempre un luogo di lavoro ma, nel dubbio, meglio evitare. Scopriamoci con le amiche ed il compagno, è meglio!

Gambe scoperte a gennaio 10-1-23.
Fonte: Pinterest.

Per quanto si possa amare il Natale in tutte le sue forme a certe persone proprio non piace, ad altre ricorda eventi tristi delle vita o, molto semplicemente, quanto siano sole. Basta quindi ai maglioni simpatici con i pupazzi a tema feste ed ai relativi accessori.

Restando in tema festività, attenzione a sfoggiare i preziosi (nel caso li avessimo ricevuti in dono). Dipende dal valore e non da quello affettivo. Ci vogliono amiche vere per vedere sguardi luminosi per la nostra felicità. Mostrare in ufficio l’ultima creazione di Damiani o Bvlgari (giusto per citare due brand favolosi) non ha senso e non ci porta alcun vantaggio.

La comodità piace a tutti ma non esageriamo. Dopo le lunghe vacanze di fine anno è un po’ come dopo il lockdown. Nulla a che vedere con quella situazione devastante ma riguardo allo stare tutto il tempo in pigiama o in tuta, direi che ci siamo. Torniamo alla carica con abiti bon ton, pantaloni a palazzo e quei caldi maglioni che ci hanno regalato.

Pelliccia sintetica e borsa pelosa 10-1-23.
Fonte: Pinterest.

Molto stile con femminilità e sobrietà sono sempre le scelte giuste, nella vita lavorativa come in quella privata.

Silvia Zanchi