E’ il posto più sicuro dell’aereo, se dei fare un viaggio devi saperlo

Sai qual è il posto più sicuro in aereo in caso di turbolenza? Se hai in programma un viaggio in aereo prendi nota.

 Viaggiare è meraviglioso, un’esperienza unica è tra le più ricche che la vita possa offrire. Spesso il viaggio implica lunghi spostamenti che necessitano di prendere un aereo. L’esperienza del viaggio in aereo non è sempre positiva, potrebbe capitare che, a causa di turbolenze, questa esperienza diventi anche inquietante. Scegliere il posto giusto potrebbe incidere sulla qualità del tuo viaggio.

posto sicuro aereo
Photo Canva

Secondo le hostess di volo, viaggiare  in aereo con la sicurezza che non si verificano degli inconvenienti è pressoché impossibile. Le turbolenze in aereo sono comuni quanto imprevedibili ma queste professioniste sanno come raggirare il problema. Consigliano di risolvere questo inconveniente scegliendo semplicemente il posto giusto per godersi un viaggio sereno in aereo.

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Ecco quale posto dovresti scegliere in aereo in caso di turbolenza

Se vuoi che il tuo viaggio in aereo sia un’esperienza piacevole e stimolante  nonostante qualche spostamento di troppo, dovresti semplicemente prenotare il posto più sicuro dell’aereo. Per molti il viaggio in aereo è fonte di stress, già al momento del decollo questi avvertono molta tensione per tutta la durata del viaggio non si sentono  esattamente a proprio agio e tranquilli.  Soprattutto in questi casi la scelta del sedile potrebbe ribaltare la situazione.

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Secondo le hostess di volo a livello di comodità è preferibile viaggiare nella parte posteriore dell’aereo, ma questa solitamente è la zona più colpita in caso di turbolenza. Se in effetti si desidera sentire meno le oscillazioni dell’aereo durante il viaggio bisognerebbe evitare di sedere in questa zona.

Ovviamente le turbolenze sono imprevedibili perché sono legate alle condizioni atmosferiche e data la velocità con la quale un aereo percorre le distanze, si comprende come l’atmosfera circondante l’aereo sia in continua evoluzione.

Esclusa la parte posteriore dell’aereo, il posto più sicuro in caso di turbolenze è quello anteriore o centrale dell’aereo? Le hostess non hanno dubbi, se si vuole sentire il meno possibile gli effetti delle turbolenze la scelta migliore è quella di sedere nella parte anteriore dell’aereo, che solitamente coincide con la prima classe o la business class. Nel caso in cui il costo per questa classe sia eccessivo si può sempre scegliere i sedili subito dietro, i primi della zona più economica. Oltre ad avere più spazio per distendersi, si sentiranno molto meno i tremori durante il volo.

Le hostess hanno dispensato altri consigli per rendere il volo il più gratificante possibile. Ad esempio consigliano come superare la fase scomoda del jet lag. In realtà basterebbe documentarsi sull’orario del paese di arrivo e cominciare a vivere la propria vita in funzione di quegli orari già qualche giorno prima, in modo da abituare gradualmente il corpo e non fargli vivere un’esperienza di cambiamento improvvisa e destabilizzante.

Un altro consiglio riguarda le orecchie, che sono soggette ad attapparsi durante l’atterraggio dell’aereo a causa della pressione sui timpani. Le hostess consigliano di sbadigliare, masticare gomme e bere piccoli sorsi d’acqua per evitare che si attappino le orecchie. Se questi trucchi non dovessero essere sufficienti si può sempre ricorrere alla manovra Valsava che consiste nel soffiare forte attraverso le narici del naso tenendo la bocca chiusa, un po’ come se ci si dovesse soffiare il naso. Per proteggere le orecchie dei bambini durante la fase dell’atterraggio, le hostess consigliano di dare loro il ciuccio o allattarli.

Se si hanno problemi legati ad ansia e agitazione durante il volo ovviamente le hostess consigliano di non assumere caffè o alcool durante il volo.

Infine le hostess hanno un occhio di riguardo verso i subacquei soprattutto in questo periodo estivo. Le hostess ricordano che solitamente un aereo vola a circa 2000 metri sul livello del mare, se il corpo contiene azoto, che solitamente è il gas che viene assorbito durante l’immersione, il corpo a questa altitudine avrà difficoltà ad evacuarlo. Nel caso in cui un subacqueo dovesse prendere un aereo per evitare incidenti di decompressione dovrebbe far passare almeno 24 ore tra l’ultima immersione e il decollo.

A questo punto non ci resta che augurarvi un sereno viaggio