Quegli scarti sono un tesoro ma noi li buttiamo: impariamo come si fa

Ridurre lo spreco del cibo deve essere la nostra prima missione e anche con  gli scarti dei carciofi possiamo ricavare molte ricette interessanti

Lo spreco del cibo in cucina è un vero peccato. Non stiamo parlando dei soldi che abbiamo speso, ma di cosa possiamo preparare con quello che scartiamo e di solito buttiamo. Un errore da matita rossa, perché tutto o quasi può essere riutilizzato.
E allora oggi vediamo insieme quello sicuramente sbagliamo con un ortaggio che in primavera (ma non solo) arriva in abbondanza sulle nostre tavole.

carciofi scarti
canva

Il carciofo romano, quello spinoso sardo o ligure, ci dà lo spunto per preparare mille ricette ma ogni volta commettiamo lo stesso errore. La ricetta ci dice di eliminare le foglie esterne perché sono più dure, tante volte anche in gambi o parti del gambo. Noi lo facciamo e senza saperlo stiamo buttando via un tesoro.
Riutilizzare le foglie più esterne e i gambi del carciofo  ( ecco come pulirlo in modo perfetto )  è un modo per ottimizzare la spesa evitando gli sprechi. Ci servono per insaporire brodi (e quindi anche primi piatti), preparare vellutate, ma i gambi possiamo anche farli bolliti e poi fritti, oppure mescolarli al condimento di un buonissimo risotto.

Brodi, creme e zuppe con gli scarti dei carciofi

La vera ricchezza del carciofo però sono le foglie esterne, quelle che finiscono subito nel sacchetto dell’umido. Vero, sono più coriacee rispetto al cuore dell’ortaggio e hanno anche meno sapore. Ma con la giusta cura diventano una risorsa.
Il brodo preparato così è eccellente, anche se non lo sappiamo. Dobbiamo cuocere le foglie esterne dei carciofi in abbondante acqua salta per almeno 30 minuti circa. Poi potete fare in due modi. Il primo è spegnere e lasciare tutto nella pentola, frullando con un mixer ad immersione. Dopo aver filtrato, avremo una crema molto liquida del tutto simile ad un brodo.

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In alternativa, scoliamo le foglie e passiamole con il passaverdura oppure il mixer. Poi anche in questo caso basterà filtrare, ma la crema finale sarà più densa rispetto all’altra lavorazione. Ma almeno avremo scartato tutta la parte fibrosa, che non è buona da consumare anche se ha proprietà interessanti.
Questo brodo e questa crema possono anche essere congelati nelle classiche vaschette gelo. Sia freschi che congelati, li potremo riutilizzare per insaporire il risotto, per dare sapore ad un piatto di verdure in padella, anche per preparare un hummus a base di legumi.

Ma con le foglie esterne e i gambi, perché non prepariamo una deliziosa vellutata? Ci serviranno 1 kg di scarti, 3 cucchiai di olio d’oliva, 80 grammi di formaggio cremoso, poco sale fino e una macinata di pepe nero.
Mettiamo a lessare tutti gli scarti del carciofo in una pentola con abbondante acqua salata per un’ora, scoliamolo in un passaverdure e passiamoli. Il risultato finale versiamolo in un frullatore, regoliamo di sale e pepe frullando per 5 minuti.
Versiamo la vellutata in un piatto fondo, aggiungendo un paio di cucchiai di di formaggio cremoso e un filo di olio.