Bonus casalinghe: a chi spetta, a quanto ammonta e come richiederlo

Di recente è stato introdotto dall’Inps il Bonus casalinghe: ma chi può richiederlo e, soprattutto, come si richiede?

Come vivranno in futuro casalinghe e casalinghi senza una pensione? Questa è una domanda che si sono poste spesso tantissime persone.

Bonus casalinghe
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In effetti, tutti i lavoratori versano contributi durante tutta la vita professionale, che serviranno poi per poter beneficiare della pensione in futuro.

Ma chi svolge lavori casalinghi cosa percepirà in futuro? Prendersi cura dell’ambiente domestico, dei figli, della famiglia, è un lavoro faticoso tanto quanto lo sono tutti gli altri.

Spesso poi la scelta di diventare casalinga non è neanche davvero una scelta spontanea, ma obbligata.

Pensiamo al caso di persone che, ad un certo punto della loro vita, perdono il lavoro all’improvviso e non riescono a trovarne un altro.

Negli ultimi anni abbiamo visto tantissimi casi analoghi causati dalla crisi post – Covid, quindi ci siamo resi conto ancora di più di quanto questo sia un problema serio, grave, che riguarda tantissime persone.

Tutti loro, come faranno in futuro a mantenersi? Ecco quindi che nasce il bonus casalinghe, pensato proprio per poter assicurare delle entrate anche alle persone che si sono occupate per tutta la vita della casa e della famiglia.

Bonus casalinghe: tutto ciò che c’è da sapere

Partiamo subito dicendo che l’agevolazione create ad hoc per le casalinghe dall’Inps (che abbiamo citato all’inizio) non è l’unica esistente al momento.

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Ve n’è anche un’altra, introdotta dal Ministero delle Pari Opportunità con la stessa finalità, ma le cui domande non sono ancora aperte.

Partiamo subito dalla prima. A chi è destinata? A persone – indipendentemente dal sesso, quindi vale tanto per le donne quanto per gli uomini – sopra i 67 anni.

Questa può essere vista quindi come una sorta di “pensione” destinata alle persone che hanno lavorato per tutta la loro vita prendendosi cura della casa e della famiglia.

In questo caso in genere le persone non hanno una cassa previdenziale, ecco perché subentra questa agevolazione dell’Inps.

Possono richiederlo tutti indistintamente? No. Il reddito gioca infatti un ruolo fondamentale.

Potranno richiedere questa agevolazione, infatti, solo le persone single che hanno un reddito di 6.085,30 annui e quelle coniugate con un reddito di 12.170,60 euro annui.

A quanto ammonta l’agevolazione? Il tetto massimo destinato ad ogni individuo ed ammonta a 468,10 euro.

Questo può variare in base al reddito e all’assegno civile, quindi potrebbe anche scendere (ma non salire per ovvi motivi).

Chi ha diritto quindi all’intera somma? Le persone che non sono coniugate e non hanno alcun altro reddito, oppure che sono coniugate ma hanno un reddito inferiore ai 6.085,30 annui.

A questo proposito, ecco altre 5 agevolazioni previste per chi ha reddito basso.

Le persone che non rientrano in alcuno di questi requisiti, vedranno la cifra scendere (non possiamo stabilire di quanto esattamente, ma sarà comunque una somma proporzionale al reddito).

Come si fa domanda? Andando sul sito dell’Inps, oppure recandosi presso patronati ed intermediare.

Per ottenere la somma – qualunque essa sia – bisognerà aspettare circa un mese, dal momento che il pagamento avverrà almeno nel mese successivo rispetto a quello in cui è stata presentata la domanda.

In realtà l’Inps ha messo a disposizione anche un apposito fondo, chiamato proprio Fondo casalinghe e casalinghi.

Come si può facilmente dedurre, questo è rivolto a tutte le persone che svolgono lavori casalinghi e che quindi non hanno una cassa previdenziale.

Chi si può iscrivere? Chiunque abbia età compresa tra i 16 ed il 65 anni e non svolge un lavoro che gli permetta di versare contributi.

Vi è poi, come abbiamo anticipato, un’altra agevolazione, erogata però dal ministero delle pari opportunità.

In cosa consiste? In un aiuto economico finalizzato ad incentivare la formazione, il reintegro a lavoro e l’inclusione sociale di persone che svolgono attività domestica.

In sostanza, si tratta della possibilità di seguire corsi di formazione gratuiti sulla cura della casa e della persona da seguire comodamente da casa online.

Fino al 31 marzo, enti privati, pubblici ed associazioni hanno potuto presentare i loro progetti da sottoporre poi appunto ai casalinghi e le casalinghe.

Per cui a breve dovrebbe essere disponibile l’elenco degli enti e dei corsi di formazione che sarà possibile seguire e solo allora saranno aperte le domande.