Vongole: ecco gli errori da non fare quando le cucini in casa

Ecco tutti gli errori da non commettere quando cuciniamo le vongole in casa: dal non saperle spurgare al cuocerle male.

Molti di noi si cimentano nella preparazione del pesce in casa ma se non se ne conoscono le caratteristiche precise spesso di finisce con creare un piatto poco gustoso o peggio un vero e proprio disastro.

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Alzi la mano chi non ha mai provato a preparare un piatto di spaghetti alle vongole in casa. Si tratta di uno dei primi piatti più classici a base di pesce che in tanti ordinano al ristorante ma che molti altri preferiscono cucinare a mano.

In effetti, non è difficile, basta solo conoscere tutti gli errori da non commettere con le vongole. Saperle trattare è importante per la buona riuscita del piatto. Scopriamo allora quali sono gli sbagli in cui non dobbiamo proprio incappare.

Ecco gli errori da evitare con le vongole

Le vongole sono molluschi bivalvi della famiglia dei Veneridae benefiche per la salute. Esse contengono infatti molte vitamine e sali minerali a patto di saperle tratta nella maniera corretta, senza incorrere in eventuali intossicazioni alimentari.

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Esse infatti come tutti i molluschi filtratori possono trattenere dall’acqua vari agenti patogeni che possono causare problemi di salute, anche gravi all’uomo. Infezioni come salmonella, epatite, tifo e via dicendo.

Ecco perché diventa fondamentale sapere come vanno pulite e cotte insomma è necessario conoscere i passaggi per prepararle senza incorrere in eventuali tossinfezioni alimentari. Scopriamo allora quali sono gli errori da evitare con le vongole.

1) Non controllare la provenienza e la confezione. Non bisogna acquistare vongole senza confezione ma devono sempre essere conservate nella retina che riporta tutte le caratteristiche essenziali ovvero varietà, metodo di produzione, tracciabilità e data di confezionamento. Questo è un obbligo di legge.

2) Tenere quelle aperte o rotte. Se notiamo che alcune vongole sono già aperte o hanno il guscio rotto dovremo gettarle. Solo quando le cuciniamo si apriranno quindi se sono già aperte significa che sono morte e quindi da buttare senza rimpianti. Stesso discorso vale per quelle rotte.

3) Non fare l’ammollo. Le vongole oltre alla sabbia possono racchiudere varie impurità del mare. Quindi è opportuno lasciarle in ammollo per almeno un paio d’ore in acqua fredda e nel frigorifero. Un cucchiaio di sale poi le aiuterà a schiudersi. In questo modo filtreranno l’acqua pulita buttando fuori le impurità. Una volta che è trascorso il tempo anziché scolarle per lasciare le impurità sul fondo e non trasferirle di nuovo sulle vongole è meglio tirarle su a manciate.

4) Cuocerle troppo a lungo. Per evitare intossicazioni alimentari è bene cuocere le vongole, al tempo stesso però non dobbiamo prolungare i tempi di cottura oltre quelli previsti altrimenti diventano gommose. A seconda della ricetta che si sceglie, in genere, le vongole una volta messe sulla pentola iniziano a schiudersi rilasciando il loro liquido. Man mano che si aprono, e ci vorranno circa 5-7 minuti, potremo anche toglierle senza attendere necessariamente che si siano aperte tutte quante. Non dimentichiamo poi che dobbiamo smuovere la pentola per far sì che cuociano tutte in maniera uniforme.

5) Aprire quelle chiuse a tutti i costi. Se nonostante abbiamo fatto tutti i passaggi le nostre vongole non si sono aperte non dobbiamo forzare l’apertura perché significa che la vongola all’interno non è buona. Meglio gettarla e via.