L’ultima follia di Meghan: ecco cosa vuole acquistare la Duchessa

Meghan Markle ha dato ordine al suo staff di acquistare una parola, e non una parola qualsiasi. Quali sono i motivi dell’ultima (apparente) follia della Duchessa?

La fondazione Archewell venne fondata dai Duchi di Sussex per portare avanti le loro iniziative imprenditoriali e di beneficenza dopo il trasferimento in America.

meghan markle harry archetyps
(Instagram)

La fondazione è stata utilizzata come trampolino di lancio per numerose iniziative che, però, come anche il padre di Meghan ha avuto modo di commentare recentemente, non hanno sempre portato buoni risultati.

In particolare, sembra che Harry e Meghan facciano fatica a portare i loro progetti a compimento. 

Pare infatti che la fondazione Archewell stia dissipando le energie economiche e mentali dei Sussex in troppe direzioni contemporaneamente.

Per fare un esempio, il podcast che era stato annunciato nel 2020 non è mai partito. Per essere più precisi era stato registrato solo l’episodio pilota, uno speciale di Natale.

Da allora non c’erano più state novità su quel fronte, tanto che da un certo punto in poi Spotify (che avrebbe dovuto ospitare il podcast) aveva deciso di affiancare a Harry e Meghan una squadra di produttori. Lo scopo? Aiutarli nel produrre quei nuovi contenuti per cui avevano firmato con l’azienda un accordo milionario.

Da allora le cose sembrano essersi mosse, ma il progetto del podcast è cambiato in maniera radicale. Il Principe Harry, che avrebbe dovuto essere parte integrante del lavoro, è stato messo da parte: Meghan ha preso il controllo totale, e si vede.

Meghan vuole acquistare una parola (vecchia di migliaia di anni)

Il nuovo podcast condotto da Meghan si intitola Archetypes, ovvero “archetipi”. Si tratta di una parola di origine greca che indica il “modello ideale” di qualcosa o i “concetti alla base” di concetti più complessi. Oggi ha preso anche il significato di “stereotipi”.

meghan markle harry archetyps
(Instagram)

Il titolo del podcast è stato scelto perché utilizza la stessa parola greca (arché) scelta per la composizione del nome di Archewell e che significa “origine”. Indica anche che nel corso del podcast Meghan parlerà degli stereotipi sociali che le donne devono affrontare nel corso della vita.

Il problema è che non si può acquistare una parola del vocabolario, proibendone l’utilizzo a qualsiasi altra azienda.

Perché? Per il semplice motivo che le uniche parole che possono essere trasformate in marchi registrati sono nomi propri o originali.

Per fare un esempio, “BicMac” è un nome inventato di sana pianta da McDonald’s e, per questo motivo, può essere registrato. Nessun’altra azienda potrebbe utilizzare quel nome per battezzare uno dei propri prodotti.

Dal momento però che Harry e Meghan hanno scelto una parola di uso comune per il proprio podcast, non ha alcun senso “comprare” quella parola. È come se un’azienda agricola decidesse di depositare come marchio la parola “Banana” impedendo il suo utilizzo a qualsiasi altra azienda agricola!

Ad ogni modo, se l’Ufficio Brevetti e Marchi dovesse (assurdamente) permettere a Meghan di comprare la parola archetypes, qualsiasi altra azienda perderebbe il diritto di utilizzare quella parola nei nomi dei propri prodotti.

Il problema è che un’azienda che si occupa di skin care e prodotti di bellezza ha già utilizzato quella parola per i propri prodotti. Si tratta però di una realtà molto piccola rispetto ai giganteschi mezzi economici dei Sussex. Se Meghan dovesse vincere la battaglia, costringerebbe l’azienda a dover “ribattezzare” i propri prodotti. Non sarebbe un pessimo utilizzo dei propri privilegi da parte dei Sussex?

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