Esfoliare sì, ma come? Ecco come scegliere tra peeling e scrub

Per avere una bella pelle la parola d’ordine è sempre una: esfoliare. Ma per farlo possiamo servirci di più alleati. Tra questi ricordiamo soprattutto il peeling e lo scrub: ecco come scegliere tra di loro.

L’esfoliazione della pelle è il metodo più efficace che esiste per avere un aspetto giovane.

peeling scrub
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Affonda le sue radici in epoche antichissime – risale all’antico Egitto – e, nonostante siano passati secoli, ancora oggi è la tecnica più usata per avere una cute sana, luminosa, priva di imperfezioni.

In cosa consiste? Semplicemente le cellule morte (e le impurità), così da far apparire la pelle rinnovata.

Esistono vari modi per esfoliare, ma i più diffusi sono due: il peeling e lo scrub. Molte donne tendono a fare confusione e non sanno quale scegliere tra i due trattamenti.

Partiamo subito dicendo che il loro obiettivo è comune (cioè eliminare le cellule mortee favorire la rigenerazione della pelle), ma il metodo è differente.

Ovviamente ognuno di questi metodi è ideale per determinati tipi di pelle, quindi non esiste quello universalmente riconosciuto come più efficace.

Se vuoi sapere qual è la tecnica migliore per te tra peeling e scrub, ecco tutto ciò che dovresti sapere per poter decidere liberamente.

Peeling oppure scrub? Questo è il dilemma

Innanzitutto, diciamo subito perchè questi trattamenti sono così efficaci. L’epidermide, ovvero lo strato più esterno della pelle, è costituita a sua volta da cinque substrati.

peeling scrub
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Le nuove cellule nascono nello strato più profondo e, solo quando maturano, raggiungono lo strato più superficiale.

In genere il ricambio è un processo naturale. Una pelle in buona salute cambia dalle 30.000 alle 40.000 cellule morte al minuto, ma questo dato muta notevolmente a causa di vari fattori, come i raggi solari, gli ormoni, gli anni che passano.

Quando il ricambio cellulare non avviene nel modo corretto, le cellule morte di accumulano sulla pelle, che diventa opaca, spenta, ruvida. Inoltre ostruiscono i pori, dando vita alle famose rughe di espressione (oppure alle antiestetiche macchie).

Come fare quindi perchè ciò non accada? Dare una mano alla nostra pelle, esfoliandola. Ma qual è il metodo migliore per noi? Ognuna di noi deve valutare in base alla propria pelle, ma ecco la differenza tra peeling e scrub.

Scrub

Lo scrub spesso è definito anche esfoliazione meccanica. Perchè? Le cellule in realtà in questo modo vengono rimosse a causa dell’attrito con i micro granuli presenti negli scrub. Questi sono responsabili dell’effetto “pelle levigata” che risulta alla fine.

Quindi, a chi è consigliato e quante volte utilizzarlo? Lo scrub è perfetto per chi ha la pelle grassa, perchè elimina anche il sebo, ma non è adatto a chi ha la pelle sensibile, perchè potrebbero causare irritazioni, rossori, segni sul viso sgradevoli da vedere.

Se però hai una pelle sensibile e non vuoi fare a meno di esfoliare, c’è una soluzione per te: dovrai scegliere delle formulazioni delicate, ad esempio al nocciolo di oliva, burro di karitè, olio di sesamo (che hanno proprietà idratanti e nutrienti e rendono la pelle luminosa).

Va benissimo sia lo scrub in crema che quello in gel, perchè entrambe le formulazioni funzionano allo stesso modo e cioè permettono alle micro sfere di raccogliere cellule morte, sebo e impurità.

Non va mai usato più di un paio di volte alla settimana, perchè un eccesso potrebbe creare il cosiddetto effetto rebound (cioè rimbalzo, nel senso che la pelle anzichè migliorare, si rovina ulteriormente).

Peeling

Il peeling sfrutta le proprietà di alcune sostanze, come alfa e beta-idrossiacidi, tra cui l’acido glicolico, salicilico e lattico.

Queste hanno la capacità di stimolare il naturale ricambio della pelle ed in questo modo le cellule si rinnovano e le nuove, più vitali, ci danno un aspetto molto più giovane e fresco.

L’azione del peeling è più profonda rispetto a quella dello scrub, perchè arriva più in profondità. Agisce infatti sul collante delle cellule morte eliminandolo. I principali ingredienti che lo costituiscono sono in genere acido glicolico, acido salicilico e acido lattico.

Nonostante ciò, però, non avendo la stessa azione meccanica, sono adatti a tutte le pelli, anche quelle sensibili.

Se vuoi fare un peeling comunque va benissimo, ma occhio alle sostanze usate: assicurati che non siano troppo aggressive per il tuo tipo di pelle.

Il segreto comunque è evitare sostanze a base di alfaidrossiacidi e preferire gli enzimi, contenuti, ad esempio, in ananas e papaya.

Detto ciò, sappiamo anche che questo trattamento è ideale soprattutto per le pelli secche, perchè le aiuta a diventare più compatte.

In ogni caso, tutti possono fare il peeling, anche perchè ne esistono tre tipi differenti (ed ognuno può scegliere ovviamente quello più adatto al suo tipo di pelle): superficiale, medio e profondo.

Nel primo caso gli acidi impiegati agiscono solo sullo strato superficiale della pelle e, quindi, sono molto più delicati, nel secondo penetrano più a fondo, agendo anche sulle rughe leggere, il terzo, invece, essendo più profondo agisce anche sulle imperfezioni più visibili.