Trucchi per capire se i funghi champignon sono andati a male

È tempo di funghi: ecco i trucchi per capire se gli champignon sono andati a male ed evitare di consumarli. 

I funghi champignon definiti in italiano anche come prataioli, appartengono alla famiglia delle Agaricaceae e sono molto apprezzati in cucina tanto da essere utilizzati in molte ricette.

Questo tipo di funghi sono basidiomiceti e crescono spontaneamente nei prati. Essi pur essendo molto impiegati in numerosi primi, secondi contorni e tanto altro, sono però meno pregiati e costosi rispetto ai porcini. 

champignon andati a male
Fonte: Canva

Dal gusto molto delicato i funghi champignon possono andare a male e riconoscere se si sono deteriorati è importante per non incorrere in eventuali intossicazioni alimentari. Scopriamo allora i trucchi per riconoscere quelli rovinati.

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Ecco i trucchi per riconoscere i funghi champignon andati a male

Gli champignon sono funghi dal sapore delicato ma gustoso e ideali per numerose ricette in cucina. Può capitare però che pur avendoli acquistati freschi siano in frigorifero da troppi giorni. 

champignon andati a male
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E mangiare funghi deteriorati può avere brutte conseguenze sul nostro organismo, causando problemi gastrointestinali e peggio ancora un’intossicazione. Dunque, prima di consumarli è bene conoscere i trucchi per capire se sono andati a male. Scopriamo quali sono.

1) Controllare se hanno macchie. Il primo passo per capire se i funghi champignon sono andati a male è osservarli alla luce. Se notiamo che presentano zone più scure, simili a macchie, è bene non consumarli. Se è solo un’ammaccatura si può eliminare quella parte ma se il fungo presenta numerose macchie sia marroni che nere è bene gettarli.

2) Odore cattivo. Se annusandoli emanano un cattivo odore che ricorda quello di ammoniaca significa che sono marci. I funghi champignon devo profumare di terra e non avere un odore acre.

3) Raggrinziti. Se si presentano asciutti e con le grinze significa che stanno andando a male quindi è bene non consumarli.

4) Lamelle scure. Se nella parte inferiore i funghi champignon hanno una tonalità più scura significa che si stanno putrefacendo. Meglio gettarli.

5) Sul cappello presenza di uno strato viscoso. Se sulla parte superiore del fungo champignon, ovvero sul cappello, si è formato uno strato morbido e viscoso significa che i funghi sono marciti. Anche in questo caso è bene evitarne il consumo.

Ma come fare allora per conservarli al meglio e non farli marcire? Una volta che li abbiamo acquistati è bene liberarli dalla plastica in cui sono avvolti, a meno che non sia quella confezionata che è studiata apposta per non farli andare a male.

Se abbiamo trovato dei funghi champignon o ce li hanno regalati freschi e non li consumiamo in giornata basterà avvolgerli con della carta da cucina o metterli dentro ad una busta di carta per il pane, senza lavarli.

In questo modo eviteremo di farli marcire. Così si manterranno meglio per qualche giorno nel frigorifero, anche se è bene consumarli il prima possibile. In ogni caso il consiglio è quello di evitare di porli nel cassetto del frigo che normalmente utilizziamo per le verdure, meglio in un ripiano normale. Da evitare invece la conservazione a temperatura ambiente.

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Con questi consigli eviteremo di consumare funghi champignon andati a male e che potrebbero essere pericolosi per la salute.