Ovulazione dolorosa: da cosa dipende e cosa c’è da sapere

Molte più donne di quante si pensi soffrono di ovulazione dolorosa senza saperne il motivo. Scopriamo da cosa dipende e cosa è importante sapere a riguardo.

L’ovulazione dolorosa è un problema che può manifestarsi nel corso del mese e, più precisamente, tra un ciclo mestruale e l’altro. In genere porta dolore, nausea e capogiri e può essere un evento sporadico o frequente.

ovulazione dolorosa
(Adobe Stock photo)

Quel che è certo è che rappresenta un problema per chi si trova a sperimentarla in quando, appunto dolorosa, ed in grado di ridurre la qualità della vita.

Scopriamo quindi da cosa dipende questo fenomeno e quando è il caso di parlarne con il medico o di fare degli esami più approfonditi.

Ovulazione dolorosa: le cause e come si presenta

Quando si parla di ovulazione dolorosa si intende quel processo che nel corso dell’ovulazione porta a sentire fitte al basso ventre che spesso si associano ad altri problemi di salute.

ovulazione dolorosa
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Avviene sempre a metà tra i due cicli e quindi nella così detta fase follicolare. Ovvero quando la cellula uovo è pronta per un’eventuale fecondazione. Il dolore, quindi, anche se fisicamente localizzato nell’ovaio, dipende quasi sempre dal cervello e dagli ormoni rilasciati in quel momento.

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Ma quali sono le cause del dolore? A dirla tutta, ad oggi non c’è una risposta univoca a questa domanda. Secondo alcuni può dipendere dalle modificazioni che subisce l’ovaio durante il rilascio del follicolo, all’irritazione per l’arrivo del mestruo o a contrazioni delle tube di Falloppio.

In genere, quindi, se l’episodio doloroso si presenta una sola volta, il medico decide quasi sempre di attendere. Può infatti capitare che l’ovulazione dolorosa si presenti anche una sola volta nella vita o comunque molto di rado. Caso in cui vengono solitamente consigliate tisane ed eventuali antidolorifici da banco.

Quando il problema diventa costante, però, può essere necessario effettuare dei controlli più approfonditi al fine di comprendere se ci sono problemi in atto come ad esempio, l’endometriosi.

In genere il primo controllo che viene effettuato è l’ecografia transvaginale, utile a riscontrare le problematiche più frequenti e comuni. I sintomi da riconoscere sono:

  • Fitte al basso ventre
  • Emicrania
  • Nausea
  • Giramenti di testa
  • Stanchezza
  • Pesantezza

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A volte può anche verificarsi il così detto spotting, ovvero la perdita ematica di metà mese che è quasi sempre segno dell’ovulazione in corso.

Come rimediare al dolore dato dall’ovulazione

Come già detto, nella maggior parte dei casi, viene prescritto riposo da associare tisane calde a base di camomilla o di malva e borse dell’acqua calda.

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Qualora il dolore dovesse essere davvero forte, sempre dietro parere medico, si può ricorrere ad antidolorifici come il paracetamolo.

Ciò che conta è prestare sempre attenzione ad ogni segnale e imparare ad ascoltare il proprio corpo. In caso di dolori frequenti, quindi, chiedere aiuto è decisamente indispensabile. E questo al fine di poter condurre una vita serena per tutto il mese e non solo in alcuni giorni.