Sogni di preparare l’omelette perfetta? Ecco gli errori da non fare mai

L’omelette è una delle preparazioni a base di uova più amate. Scopri quali sono gli errori da evitare per realizzarne di veramente buone sia da offrire che da mangiare.

Quando si parla di uova, i modi per prepararle sono davvero tanti. Tra i più conosciuti c’è sicuramente l’omelette, una preparazione apparentemente semplice e che quando riesce bene si rivela soffice e particolarmente cremosa. Il problema è che sebbene all’apparenza sia davvero facile da realizzare, l’omelette nasconde molte più insidie di quante si pensi.

E ciò porta a non ottenere quasi mai i risultati sperati. Scopriamo quindi quali sono gli errori più comuni che si frappongono tra noi e la riuscita di un’omelette buona e gustosa e impariamo ad ovviare con soluzioni semplici da applicare ed in grado di fare la differenza.

Omelette perfetta? Ecco gli errori che devi assolutamente smettere di fare

omelette
Foto da Adobe Stock

Che si tratti dell’omelette che si prepara a colazione o di quella che si vuole servire a cena, per ottenere dei buoni risultati è necessario evitare di compiere alcuni errori all’apparenza banali ma che, proprio per questo, tendono a fare in molti.

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Si tratta per lo più di disattenzioni o di abitudini errate che messe insieme portano ad un risultato poco gradevole. Cosa che, ovviamente, è meglio evitare. Scopriamo come, quindi, ed impariamo a riconoscere per tempo gli errori più gravi in modo da evitarli.

Esagerare con le uova. Spesso si crede che abbondare con le uova porti ad un risultato migliore. La verità è che più se ne aggiungono e peggio è. Molto meglio restare sulle tre uova (va bene anche fare due intere e un albume) e non andare mai oltre. Se a cena si è in tanti è preferibile preparare più omelette che una sola gigante. E questo perché con tante uova il risultato (per via del tipo di cottura) porterebbe ad una frittata, allontanandoci dall’idea di partenza.

Scegliere una padella a caso. Per una buona omelette è necessario far uso della giusta padella. Questa dovrebbe infatti essere antiaderente e con i bordi alti. Una padella dove si rischia di far attaccare le uova rischierebbe di compromettere il risultato finale portando a delle bruciacchiature poco gradevoli ed in grado di compromettere il gusto.

Usare un condimento qualsiasi. Una buona omelette richiede una noce di burro (ottimo anche il ghee) per la cottura. Meglio evitare olio o panna che aumenterebbero l’apporto di liquidi andando a modificare l’andamento della cottura. A volte seguire le regole base aiuta a non avere incidenti di percorso e ciò aiuta ad ottenere il risultato desiderato con maggior facilità.

Girare l’omelette. Un errore comune quando si prepara l’omelette è quello di girarla in modo da cuocerla da entrambi i lati. La verità è che, a differenza della frittata, l’omelette deve restare morbida e “cremosa”. E per farlo è giusto che si cuocia al cuore ma non troppo in superficie. Va bene quindi cuocerla in bene da un lato e chiuderla quando arriva il momento ma sempre senza girarla. Questo particolare può fare infatti una grande differenza sul risultato finale.

Inserire ingredienti a caso. Anche per quanto riguarda gli ingredienti è importante prestare sempre la giusta attenzione. E per una buona omelette occorrono ingredienti che siano poco acquosi, che si sciolgano facilmente e che non necessitino di una cottura che superi quella richiesta dalle uova. In questo modo si avrà un risultato armonico e ben equilibrato.

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Ora che abbiamo scoperto quali sono gli errori più comuni che rendono difficile preparare le omelette, renderle perfette sarà davvero un gioco da ragazzi. Che si tratti di una basica, delle tanto decantate omelette al formaggio o di una con verdure, prepararle sarà semplicissimo nonché sicura fonte di orgoglio.

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